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Spaghetti alla Carbonara

PRESENTAZIONE

Spaghetti alla Carbonara

INGREDIENTI 680 Calorie per porzione

  • Energia Kcal 680
  • Carboidrati g 66.9
  •   di cui zuccheri g 2.9
  • Proteine g 19.3
  • Grassi g 37.2
  •   di cui saturi g 13.57
  • Fibre g 2.2
  • Colesterolo mg 383
  • Sodio mg 586

Preparazione

Come preparare gli Spaghetti alla Carbonara

Per preparare gli spaghetti alla carbonara cominciate mettendo sul fuoco una pentola con l’acqua salata per cuocere la pasta. Nel frattempo eliminate la cotenna dal guanciale 1 e tagliatelo prima a fette e poi a striscioline spesse circa 1cm 2. La cotenna avanzata potrà essere riutilizzata per insaporire altre preparazioni. Versate i pezzetti in una padella antiaderente 3 e rosolate per circa 15 minuti a fiamma media, fate attenzione a non bruciarlo altrimenti rilascerà un aroma troppo forte.

Nel frattempo tuffate gli spaghetti nell’acqua bollente 4 e cuoceteli per il tempo indicato sulla confezione. Intanto versate i tuorli in una ciotola 5, aggiungete anche la maggior parte del Pecorino previsto dalla ricetta 6 la parte restante servirà per guarnire la pasta.

Insaporite con il pepe nero 7, amalgamate tutto con una frusta a mano 8. Aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura per diluire il composto e mescolate 9.

Intanto il guanciale sarà giunto a cottura, spegnete il fuoco e tenetelo da parte 10. Scolate la pasta al dente direttamente nel tegame con il guanciale 11 e saltatela brevemente per insaporirla. Togliete dal fuoco e versate il composto di uova e Pecorino 12 nel tegame. Mescolate velocemente per amalgamare.

Per renderla ben cremosa, al bisogno, potete aggiungere poca acqua di cottura della pasta 13. Servite subito gli spaghetti alla carbonara insaporendoli con il Pecorino avanzato 14 e il pepe nero macinato a piacere 15.

Conservazione

Si consiglia di consumare subito gli spaghetti alla carbonara.
Si sconsigliano forme di conservazione

Consiglio

Come potete arricchire gli spaghetti alla carbonara? Innanzitutto rispettando i vostri gusti, in cucina è sempre importantissimo! Altrimenti eccovi delle validissime alternative. Per esempio in alternativa agli spaghetti si possono usare anche rigatoni o mezze maniche e invece del guanciale provate con della pancetta tesa utilizzando un grasso in padella, dell’olio o del burro. Poi sostituite il Pecorino o fate a metà con del Parmigiano grattugiato. E per finire, per rendere ancora più corposa la vostra carbonara, non ci sarà bisogno di aggiungere la panna! Potete semplicemente aggiungere poca acqua di cottura della pasta oppure usare una combinazione di uova intere e tuorli: sperimentate per trovare la consistenza che più preferite!
Noi abbiamo utilizzato gli spaghetti n.3 ma potete provare anche i n.5 e gli Spaghettoni!

Risotto alla zucca

Preparazione

Come preparare il Risotto alla zucca

Per cucinare il risotto alla zucca, cominciate preparando un brodo vegetale leggero, che utilizzerete per portare il riso a cottura. Tagliate le verdure, mettetele in una casseruola capiente, coprite con acqua e regolate di sale 1. Coprite con un coperchio, portate a ebollizione e fate cuocere per circa 1 ora. Filtrate il brodo (2-3) e tenetelo in caldo.

Passate quindi alla zucca: pulitela, tagliatela a fettine 4 e da esse ricavate dei piccoli dadini 5. Tritate finemente la cipolla 6

e ponetela in un tegame largo in cui avrete fatto scaldare l’olio 7. Lasciate soffriggere la cipolla a fuoco dolcissimo per circa 10 minuti, fino a quando non risulterà così tenera da sciogliersi 8. A quel punto aggiungete la zucca 9 e rosolatela per alcuni minuti, mescolando per non farla attaccare.

Cominciate poi ad aggiungere un mestolo di brodo 10, e aggiungetene altro, poco a poco fino a portare a cottura la zucca (circa 20 minuti): dovrà risultare ben tenera e cremosa 11. A parte, scaldate una larga padella e buttatevi il riso per farlo tostare 12. Utilizziamo il metodo a secco perché la tostatura del riso, indispensabile perché poi i chicchi tengano la cottura, non può avvenire in un ambiente umido come quello creatosi nel tegame con la zucca.

 Tostate quindi il riso a fuoco alto fino a renderlo opalescente, girandolo spesso per non farlo scottare. Ci vorranno 2-3 minuti. Sfumate quindi con il vino bianco 13 e mescolate immediatamente per non far attaccare. Appena il vino sarà completamente evaporato versate il riso nel tegame con la zucca 14. Mescolate bene per amalgamare i sapori ed impedire al riso di attaccarsi 15.

Appena il risotto comincia ad asciugarsi, aggiungete un mestolo di brodo ben caldo 16, e proseguite via via aggiungendo il successivo solo quando il precedente sarà stato assorbito, fino al raggiungimento del giusto grado di cottura. Ci vorranno 15-20 minuti a seconda del riso utilizzato. Verso fine cottura regolate di pepe e di sale 17. Infine, a fuoco spento, mantecate con il burro 18

e il parmigiano grattugiato 19. Amalgamate con cura 20, quindi aggiungete un ultimo mestolo raso di brodo se preferite un risotto più cremoso (“all’onda”). Lasciate rapprendere un minuto prima di impiattare e gustare 21!

Conservazione

Conservate il risotto alla zucca, chiuso in un contenitore ermetico e posto in frigorifero, per 1-2 giorni al massimo.

Consiglio

Se volete rendere più speziato il vostro risotto, aggiungete un tocco di zenzero o cannella!

Lasagne alla Bolognese

Preparazione

Come preparare le Lasagne alla Bolognese

Per preparare le lasagne alla bolognese, iniziate dal ragù. Preparate il brodo vegetale che dovrete tenere in caldo. Poi prendete la pancetta, tagliatela prima a striscioline 1. Con un coltello o una mezzaluna sminuzzatela per bene 2. A parte preparate un trito fine con carote, cipolle, sedano e tenetelo da parte 3. 

In una casseruola versate un filo d’olio e la pancetta. Sgranatela bene con un mestolo 4 e lasciatela rosolare per alcuni minuti. Aggiungete poi il trito di verdure 5 e fate insaporire per 5-6 minuti 5. Aggiungete poi la carne macinata 6. Mescolate e alzate la fiamma. Lasciate rosolare la carne senza fretta, dovrà essere ben rosolata per sigillare i succhi e risultare morbida non stopposa.

Sfumate con il vino rosso 7, poi aspettate che sia completamente evaporato e aggiungete la passata di pomodoro 8. Mescolate, il ragù deve cuocere due ore. Quando ha ripreso il bollore potete aggiungete poco brodo caldo, uno o due mestoli 9. Poi fate andare il ragù per un paio d’ore almeno.

Dovrete cuocere con il coperchio, senza chiudere del tutto 10. Controllate e mescolate di tanto in tanto, al bisogno aggiungete altro brodo e lasciate cuocere per il tempo indicato. Passate adesso alla pasta. Come prima cosa versate gli spinaci in un tegame 11, aggiungete poca acqua, coprite con un coperchio 12 

e lasciate cuocere fino a che non saranno appassiti, in totale ci vorranno 5-6 minuti 13. A questo punto scolateli, lasciateli intiepidire e strizzateli bene 14. Trasferiteli in un mixer 15

e frullateli fino ad ottenere una purea 16. Dovrete ricavarne 100 g. Adesso su una spianatoia versate la semola e la farina 00 17, aggiungete gli spinaci e create una forma a fontana. Unite le uova leggermente sbattute 18

e i tuorli, sempre sbattuti 19. Iniziate ad impastare il tutto partendo dal centro 20, in questo modo le uova non scivoleranno fuori dalla fontana. Impastate bene fino ad ottenere un panetto omogeneo 21.

Avvolgetelo nella pellicola 22 e lasciate riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Nel frattempo preparate la besciamella, ricordandovi sempre di controllare il ragù. In un pentolino mettete a scaldare il latte 23, senza farlo bollire. In un altro tegame versate il burro 24 e lasciatelo fondere. 

Aggiungete la farina in una volta sola 25 e cuocete per pochi minuti fino ad ottenere un roux dorato 26. Versate quindi il latte caldo in 3 volte 27, mescolando bene. 

Aggiungete il sale e aromatizzate con la noce moscata 28. Continuate a mescolare fino ad ottenere una besciamella cremosa 29. Trasferite in una ciotolina, coprite con pellicola a contatto e tenete da parte. Non appena saranno trascorsi i 30 minuti riprendete il panetto di pasta e prelevatene un pezzo 30. Coprite la pasta restante con la pellicola per non farla seccare.

Aiutandovi con un po’ di semola appiattitelo leggermente sulla spianatoia in modo da formare un rettangolo e stendete la pasta nella macchina. Iniziate da uno spessore più largo, poi ripiegate la passa su se stessa e ripassatela. Quando sentite che è troppo umida spolverizzate con un po’ di semola. Riducete man mano lo spessore fino ad ottenere una sfoglia spessa poco più di mezzo mm. Trasferitela su una spianatoia e tagliate dei rettangoli grandi 30×20 cm 32. Proseguite in questo modo fino a terminare l’impasto e nel frattempo mettete sul fuoco una pentola colma d’acqua e salatela. Quando inizierà a bollire mmergete una sfoglia alla volta 33,

aspettate 30-40 secondi e aiutandovi con una schiumarola scolatela 34. Trasferitela su un vassoio con un canovaccio 35 e tamponate per togliere l’acqua in eccesso. Proseguite in questo modo affiancando le sfoglie cotte, senza sovrapporle. Non appena anche il ragù sarà pronto 36 aggiustate di sale e pepe e procedete alla composizione delle lasagne. 

Prendete una teglia da lasagna grande 30×20 cm e imburrate il fondo 37. Aggiungete uno strato sottile di besciamella e uno di ragù 38. Posizionate quindi la prima sfoglia 39,

aggiungete uno strato di besciamella e uno di ragù 40. Aggiungete il parmigiano grattugiato 41 e posizionate sopra un’altra sfoglia di pasta 42.

Aggiungete ancora uno strato di besciamella e uno di ragù 43, unite il formaggio grattugiato 44 e proseguite così fino a realizzare 5 strati. Dopo aver posizionato l’ultima sfoglia aggiungete il ragù 45

in modo da coprire interamente la pasta 46. Spolverizzate con il formaggio grattugiato, aggiungete dei ciuffetti di burro 47 e cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per 40 minuti 48.

Raccomandato da

Conservazione

Conservate il ragù alla bolognese in frigorifero, chiuso in un contenitore ermetico, per 2-3 giorni al massimo. E’ possibile congelare il ragù alla bolognese.
Potete conservare le lasagne verdi alla bolognese in frigorifero, coperte con pellicola trasparente o in un contenitore ermetico per 1-2 giorni. Si possono preparare il giorno prima, mantenere in frigorifero coperte con pellicola trasparente e cuocere il giorno dopo.
E’ possibile congelarle, solo se si sono utilizzati tutti ingredienti freschi, meglio da crude: per cuocerle sarà sufficiente scongelarle in frigorifero circa 24 ore prima e poi cuocerle in forno.

Consiglio

Con queste dosi otterrete 5 strati, aumentando le dosi potrete realizzare anche 8 strati.

La lasagna alla bolognese è la capostipite, insieme a quella

Spaghetti all’Amatriciana

Preparazione

Come preparare gli Spaghetti all’Amatriciana

Per preparare gli spaghetti all’amatriciana, per prima cosa mettete a bollire l’acqua per la cottura della pasta da salare poi a bollore. Potete quindi dedicarvi al condimento: prendete il guanciale, eliminate la cotenna 1 e tagliatelo a fette di circa 1 cm di spessore 2; riducete le fette a listarelle di circa mezzo cm 3.

A questo punto scaldate un filo di olio in una padella, possibilmente d’acciaio, e aggiungete il peperoncino intero 4 e il guanciale tagliato a listarelle 5; fatelo rosolare a fiamma bassa per 7-8 minuti fino a che il grasso non sarà diventato trasparente e la carne croccante; mescolate spesso facendo attenzione a non bruciarlo. Quando il grasso si sarà sciolto, sfumate con il vino bianco 6, alzate la fiamma e lasciate evaporare.

Trasferite le listarelle di guanciale in un piatto 7 e tenetele da parte, versate nella stessa padella i pomodori pelati: sfilacciateli con le mani direttamente all’interno del fondo di cottura 8, proseguite la cottura del sugo per circa 10 minuti. A questo punto l’acqua nel tegame sarà arrivata a bollore, quindi versate gli spaghetti 9 e cuoceteli al dente.

Nel frattempo regolate di sale 10, eliminate il peperoncino dal sugo 11, unite le listarelle di guanciale in padella 12 e mescolate per amalgamare.

Una volta cotti gli spaghetti, scolateli e uniteli direttamente nella padella con il sugo 13. Saltate molto velocemente la pasta per amalgamarla bene al condimento, se gradite la pasta al dente potete spegnere il fuoco altrimenti versate poca acqua della pasta per proseguire la cottura. Per finire spolverizzate con il Pecorino grattugiato 14: i vostri spaghetti all’Amatriciana sono pronti per essere serviti 15!

Conservazione

Gli spaghetti all’Amatriciana si possono conservare in un contenitore ermetico in frigorifero per un giorno al massimo. Si sconsiglia la congelazione.

Consiglio

Se il dibattito sulla vera ricetta degli spaghetti all’Amatriciana vi appassiona, dopo aver assaggiato la nostra versione provate le altre varianti utilizzando l’aglio o la cipolla oppure sfumando con l’acqua invece che con il vino… poi scegliete la vostra preferita!
Per questa versione abbiamo utilizzato gli Spaghetti n.3 ma andranno benissimo anche i n.5 e gli Spaghettoni: provate!

Spaghetti Cacio e Pepe

Preparazione

Come preparare gli Spaghetti Cacio e Pepe

Per preparare gli spaghetti cacio e pepe, come prima cosa occupatevi di grattugiare 200 g di Pecorino. Proseguite mettendo a bollire l’acqua in un tegame (mettetene circa la metà di quanto ne usate di solito per cuocere la pasta, così sarà più ricca di amido) e quando bollirà potete salare a piacere. Una volta salata, potete cuocere gli spaghetti 1. Nel frattempo, versate i grani di pepe interi su un tagliere 2, quindi schiacciateli pestando con un pestello per carne o un macinino 3. In questo modo si sprigionerà maggiormente il profumo pungente del pepe.

Versate metà dose di pepe schiacciato in una padella ampia antiaderente 4, tostatelo a fuoco dolce mescolando con una paletta di legno 5, poi sfumate con paio di mestoli di acqua di cottura della pasta 5. Le bollicine che vedrete comparire saranno dovute all’amido contenuto nell’acqua. Scolate quindi gli spaghetti quando saranno molto al dente (tenendo da parte l’acqua di cottura) e versateli direttamente nella padella con il pepe tostato 6; proseguiranno la cottura con il condimento.

Smuovete la pasta continuamente con delle pinze da cucina per farla “respirare” 7 e aggiungete un mestolo di acqua o due al bisogno, per continuare la cottura risottando gli spaghetti 8. Continuate a versare un mestolo di acqua solo al bisogno (quando vedete che la padella è quasi completamente asciutta) e a rimestare con le pinze da cucina. Nel frattempo che la pasta arriva a cottura, occupatevi della crema al Pecorino (non iniziate prima questa operazione perchè la crema si rapprenderebbe troppo): versatene circa metà dose di Pecorino grattugiato in una ciotola 9.

Aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta sul Pecorino grattugiato 10. Mescolate con una frusta 11 in maniera energica e aggiungete ancora acqua al bisogno. Unite poi la dose restante di Pecorino, tenendone poco da parte per condire successivamente 12. Unite ancora un po’ di acqua al bisogno: in questa fase dovrete calibrare bene dose di Pecorino e acqua per ottenere una cremina della giusta consistenzae senza grumi.

Terminate la cottura della pasta, aggiungendo poca acqua calda ancora se necessario; prima di unire la crema di Pecorino, mescolate brevemente la crema ponendo la ciotola sopra il vapore del tegame con acqua calda, mescolate sempre con la frusta 13, così da riportare la crema ad una temperatura simile a quella della pasta se necessario 14. Spegnete il fuoco della padella con gli spaghetti e versate la crema di Pecorino 15.

Mentre versate la crema di Pecorino sugli spaghetti, muoveteli continuamente con la pinza da cucina 16, versate anche il Pecorino che avevate tenuto da parte 17, mescolate e saltate ancora la pasta quindi impiattate i vostri spaghetti cacio e pepe e insaporite con il restante pepe, gustate subito in tutta la loro cremosità 18!

Conservazione

Si consiglia di consumare immediatamente gli spaghetti cacio e pepe.

Si sconsiglia qualsiasi forma di conservazione.

Consiglio

E’ importante utilizzare meno acqua di cottura della pasta di quanto utilizzato di solito (circa la metà), perchè uno degli elementi importanti per determinare la fantomatica “cremina” ed evitare i grumi sta proprio nel bagnare gli spaghetti e il Pecorino con acqua di cottura calda e ricchissima di amido.

Se preferite testare la vostra abilità nel realizzare la cacio e pepe, il consiglio è realizzare metà dose in modo che sia più semplice gestire gli ingredienti della crema al formaggio.

Gli amanti della pasta corta possono utilizzare mezze maniche o rigatoni al posto degli spaghetti! Essite anche una gustosa versione con i pici, tipica della Toscana.

Una chicca? Se volete “sgrassare” leggermente il piatto, potete grattugiare nella cremina al Pecorino un po’ di scorza di limone: i puristi non ne ve ne vorranno

Spaghetti alle vongole

Preparazione

Come preparare gli Spaghetti alle vongole

Per preparare gli spaghetti alle vongole, cominciate dalla pulizia. Assicuratevi che non ci siano gusci rotti o vuoti, andranno scartati. Passate poi a batterle contro il lavandino, o eventualmente su un tagliere 1. Questa operazione è importante per verificare che non ci sia sabbia all’interno: le bivalve sane resteranno chiuse, quelle piene di sabbia invece si apriranno 1. Poi ponete le vongole in un colapasta poggiato su una ciotola e sciacquatele 2. Ponete il colapasta in una ciotola e aggiungete abbondante sale grosso. Lasciate in ammollo le vongole per 2-3 ore 3.

Trascorso il tempo le vongole avranno spurgato eventuali residui di sabbia. In un tegame mettete a scaldare un po’ d’olio 4. Poi aggiungete uno spicchio d’aglio e, metre questo si insaporisce, scolate bene le vongole, sciacquatele e tuffatele nel tegame caldo 5. Chudete con il coperchio e lasciate cuocere per qualche minuto a fiamma alta 6.

Le vongole si apriranno con il calore, quindi agitate di tanto in tanto il tegame finché non si saranno completamente dischiuse 7. Non appena saranno tutte aperte spegnete subito la fiamma, altrimenti le vongole cuoceranno troppo. Raccogliete il succo scolando le bivalve e non dimenticate di scartare l’aglio 8. Nel frattempo cuocete gli spaghetti in abbondante acqua bollente e salata e scolateli a metà cottura 9.

Quindi versate il condimento in una padella 10, aggiungete gli spaghetti e continuate la cottura utilizzando un po’ di acqua di cottura. In questo modo risotterete la pasta. A fine cottura unite anche le vongole ed il prezzemolo tritato 11. Un’ultima sfiammata e gli spaghetti alle vongole sono pronti: servite subito 12!

Conservazione

Si consiglia di mangiare gli spaghetti alle vongole appena fatti, ma se lo desiderate potete conservarli in frigorifero per un giorno al massimo, chiusi con un contenitore ermetico. Se non consumate subito le vongole, potete conservarle in frigorifero in una ciotola capiente piena di acqua fredda o avvolte in un panno inumidito.

Consiglio

Per la ricetta degli spaghetti alle vongole è consigliabile utilizzare delle ottime vongole veraci, per assaporare così il buonissimo gusto e la freschezza del prodotto! Se volete dare un po’ di colore aggiungete qualche pomodorino alle condimento con le vongole. In sostituzione del pepe potete provare a soffriggere del peperoncino fresco! Infine vi consigliamo di provare anche gli spaghetti n.5 o gli spaghettoni al posto degli spaghetti n.3!

Vellutata di zucca

Preparazione

Come preparare la Vellutata di zucca

Per preparare la vellutata di zucca, cominciate pulendo il porro e tagliandolo a rondelle 1. Scaldate l’olio in una casseruola capiente, quindi unitevi il porro 2 e fatelo soffriggere per qualche minuto, a fuoco non troppo basso, facendo attenzione che non si bruci ma facendolo tuttavia rosolare bene: questo soffritto conferirà un buon retrogusto arrostito alla vellutata. Se necessario, sfumate con poco brodo vegetale 3.

Intanto pulite la zucca e tagliatela a cubetti 4. Aggiungetela nella casseruola 5 e fatela insaporire qualche minuto, quindi aggiungete il brodo vegetale caldo 6

In modo che le verdure ne risultino coperte 7, e portate a cottura mescolando spesso. Dopo 25-30 minuti la zucca dovrebbe risultare molto morbida e quasi sfatta 8: insaporite con la noce moscata 9

E regolate di sale e di pepe a piacere 10. Unite quindi la panna 11, tenendone da parte una parte per la guarnizione finale dei piatti, e frullate accuratamente con il mixer a immersione 12.

Avrete ottenuto una crema piuttosto liscia 12, ma per renderla vellutata come da manuale dovete setacciarla passandola attraverso un colino a maglie strette 13. Distribuitela infine nei piatti, guarnite con la restante panna e gustate la vostra vellutata di zucca ben calda!

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Conservazione

La vellutata di zucca si conserva in frigo coperta per 2-3 giorni. Si può congelare per 1 mese, se avete utilizzato solo ingredienti freschi.

Consiglio

Se volete una vellutata più leggera e dall’originale tocco mediorientale, potete sostutuire la panna con del latte fresco, guarnire i piatti con uno sbaffo di yogurt greco e aggiungere un pizzico di curry e una pioggia di erba cipollina: sentirete che bontà!

Gnocchi alla romana

Preparazione

Come preparare gli Gnocchi alla romana

Per preparare gli gnocchi alla romana, ponete il latte in un tegame sul fuoco, e aggiungete una noce di burro (circa 30 g della dose totale), il sale 2, e un pizzico noce moscata 2; appena inizierà a bollire versatevi a pioggia il semolino 3, mescolando energicamente con una frusta, per evitare la formazione di grumi.

Cuocete il composto a fuoco basso per qualche minuto, fino a che non si sarà addensato 4; dopodiché togliete il recipiente dal fuoco ed incorporate al composto i due tuorli 5 mescolando questa volta con un mestolo di legno 6.

Unite anche il parmigiano 7 e mescolate il tutto nuovamente 8. A questo punto versate metà dell’impasto ancora bollente su un foglio di carta forno 9

e utilizzando le mani, dategli una forma cilindrica 10. Per non scottarvi troppo potete passare le mani sotto l’acqua fredda. Una volta ottennuto un cilindro uniforme, avvolgetelo nella carta forno 11. Ripetete la stessa operazione per la seconda metà dell’impasto tenuto da parte e riponete i due rotoli 12 in frigorifero per una ventina di minuti.

Una volta raffreddato, otterrete un impasto compatto e con un coltello riuscirete ad ottenere dei dischi perfetti 13. Per facilitarvi nel taglio consigliamo di inumidire la lama con dell’acqua. Una volta ottenuti circa 40 pezzi disponeteli su una teglia precedentemente imburrata 14 e cospargeteli con il burro fuso (circa 70 g), ma non bollente 15.

Spolverizzate la superficie con il pecorino romano 16 e cuocete in forno statico preriscaldato a 200° per 20-25 minuti (se utilizzate il forno ventilato 180° per 15 minuti). Dopodichè azionate la funzione grill e lasciateli gratinare per 4-5 minuti. Una volta pronti 17 servite i vostri gnocchi alla romana ben caldi 18!

Conservazione

Conservate gli gnocchi alla romana in frigorifero chiuso ermeticamente in un contenitore per un massimo di 2 giorni.
Potete anche congelare gli gnocchi alla romana, già conditi con il formaggio e il burro in fiocchetti invece che sciolto e passarli direttamente in forno senza farli scongelare.

Consiglio

Per esaltare ancora di più il gusto degli gnocchi aggiungete qualche fogliolina di salvia tra uno gnocco e l’altro!

Curiosità

Anche se l’inequivocabile nome “Gnocchi alla romana”, fa chiaramente trasparire la sua appartenenza regionale, pare che ci siano pareri discordanti sulla nascita di questo piatto, che per molti sembrerebbe di derivazione Piemontese, soprattutto per l’abbondante uso di burro.

Risotto allo Zafferano

Preparazione

Come preparare il Risotto allo Zafferano

Per realizzare il risotto allo zafferano ( o risotto alla milanese), per prima cosa mettete i pistilli in un bicchierino, versate sopra dell’acqua 1 quanto basta a ricoprire i pistilli completamente, mescolate 2 e lasciate in infusione per tutta la notte, in questo modo i pistilli rilasceranno tutto il loro colore. Quindi preparate il brodo vegetale, per la ricetta ne occorrerà un litro. Mondate e tritate finemente la cipolla 3 in modo che si possa sciogliere in cottura e non essere percepita mentre si assaporerà il risotto.

In un tegame ampio versate 50g di burro presi dalla dose totale necessaria 4, scioglietelo a fuoco dolce, quindi versate il trito di cipolla 5 e lasciate stufare per 10-15 minuti aggiungendo del brodo per non far asciugare il soffritto 6: la cipolla dovrà risultare ben trasparente e morbida.

Una volta stufata la cipolla, versate il riso 7 e tostatelo per 3-4 minuti, così i chicchi si sigilleranno e terranno bene la cottura. Sfumate con il vino bianco 8 e lasciate evaporare completamente. A questo punto procedete con la cottura per circa 18-20 minuti, aggiungendo il brodo un mestolo alla volta, al bisogno, man mano che verrà assorbito dal riso 9: i chicchi dovranno essere sempre coperti.

Cinque minuti prima del termine di cottura, versate l’acqua con i pistilli di zafferano che avevate messo in infusione 10, mescolate per insaporire e tingere il risotto di un bel color oro. Terminata la cottura spegnete il fuoco, salate 11, mantecate con il formaggio grattugiato e i restanti 75 g di burro 12,

mescolate e coprite co il coperchio 13 lasciate riposare un paio di minuti, a questo punto il risotto allo zafferano è pronto 14, servitelo ben caldo guarnendo il piatto ancora con qualche pistillo 15.

Conservazione

Conservate il risotto allo zafferano ( o risotto alla milanese), chiuso in un contenitore ermetico e posto in frigorifero, per due giorni al massimo. Si sconsiglia la congelazione.

Curiosità

Lo zafferano è un delicato fiore dal color glicine che custodisce all’interno solo tre pistilli (più correttamente stimmi), meticolosamente raccolti a mano, per questo motivo è un prodotto piuttosto costoso, per questo definito anche come oro rosso. I sottili pistilli dal profumo pungente e dal caratteristico color carminio in infusione rilasceranno con tutta la loro intensità sapore e colore unici, una piccola magia che da sempre ha affascinato i popoli che sono venuti a contatto con questa preziosa spezia, tanto da considerarla il “re delle spezie”.