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benvenuto eccoti le ricette del trentino

Zelten trentino

Zelten trentino

PREPARAZIONE

COME PREPARARE LO ZELTEN TRENTINO

Cominciate l’esecuzione dello zelten con la preparazione della frutta secca: tagliate a listarelle i fichi 1, a metà l’uva malaga 2 e tritate grossolanamente una parte delle noci 3.

Mettete la frutta così sminuzzata in una ciotola e unite l’uva sultanina, una parte di pinoli , delle nocciole e aggiungete il rum 4. Lasciate così macerare per circa un’ora.  Nel frattempo dividete i tuorli dagli albumi, e sbattete i tuorli con una metà dello zucchero fino a farli diventare chiari e spumosi 5 e fate scioglire il burro in un pentolino 6.

Aggiungete quindi il burro fuso alle uova, mescolate bene 8. Unite quindi la frutta secca al composto mescolando continuamente 9.

Continuate in questo modo 10 e aggiungete poi 200 ml di acqua tiepida o latte come preferite 11. Mescolate bene e cominciate a inserire anche la farina e il lievito setacciati 12.

A parte montate a neve gli albumi insieme all’altra metà dello zucchero e incorporate il composto all’impasto 13. Prendete una teglia rettangolare (20×25 cm) imburratela e infarinatela, versateci il composto e distribuitelo bene aiutandovi con una spatola 14. Prima di infornare decorate lo zelten con mandorle, pinoli, noci e nocciole .
Di solito per rendere più bello lo zelten si ricopre il bordo con le mandorle e si realizzano delle decorazioni a mo’ di fiori con i gherigli delle noci o i pinoli e se vi piace, potete aggiungere anche la frutta candita.
Una volta che avrete terminato la decorazione, spennellate la superficie dello zelten con il rosso d’uovo. Infornate per 90 minuti a 160 gradi.
Se durante la cottura notate che la superficie dello zelten diventa troppo scura, copritelo con un foglio di alluminio.

CONSIGLIO

Le zelten può conservarsi per diversi giorni, il modo migliore per far rimanere il suo sapore intatto è quello di avvolgerlo in una pellicola trasparente.

Strangolapreti alla trentina

Strangolapreti alla trentina

PRESENTAZIONE

Gli strangolapreti alla trentina sono una ricetta davvero antica, si tratta di  gnocchi  davvero speciali a base di pane raffermo e spinaci. Lo chef Alessandro Gilmozzi ci mostrerà come dare forma a questi morbidi coni, perfetti da servire come primo piatto. La ricetta storica prevedeva molto più pane e meno spinaci. Poi si è evoluta tanto da prevedere varianti e piccoli segreti che ogni famiglia e ogni ristoratore conserva per la realizzazione degli strangolapreti, come scoprirete dalla ricetta dello chef. Grazie alla ricchezza delle piante ed erbe del Trentino, una volta (ma spesso ancora oggi) gli spinaci venivano sostituiti con ortiche, portulaca o solo con erbette e bietole. Una base minore di spinaci poteva essere aromatizzata con erbe come dragoncello, maggiorana e origano. Gli strangolapreti vengono conditi con burro e salvia, proprio come propone Alessandro Gilmozzi, ma potrete aggiungere anche speck o pancetta. 

PREPARAZIONE

COME PREPARARE GLI STRANGOLAPRETI ALLA TRENTINA

Per preparare gli strangolapreti alla trentina come prima cosa cuocete gli spinaci. Ve ne serviranno 650 freschi per ottenerne 300 g cotti e molto ben strizzati. Se usate spinaci freschi potete sbollentarli in acqua leggermente salata per qualche minuto. Se utilizzate quelli in busta potete cuocerli al vapore. Ripulite i panini dalla crosta esterna (potrete usarla come indicato nel consiglio in fondo alla ricetta!) e tagliate la mollica che servirà per gli strangolapreti: dovrete ottenere dei cubetti di 1 cm. Trasferiteli all’interno di una ciotola 1, unite circa metà dose di latte 2 e l’olio 3.

Mescolate leggermente 4 e tenete da parte. Versate gli spinaci strizzati all’interno di un contenitore stretto e alto 5, aggiungete il latte rimasto 6.

Unite anche le uova 7 e regolate di sale 8 e pepe. Aggiungete anche la noce moscata 9 

e frullate il tutto con un minipimer 10 fino ad ottenere una crema liscia 11. Versate quindi la crema di spinaci all’interno della ciotola con il pane 12

e mescolate con un mestolo di legno 13. Aggiungete la farina 14 e il pangrattato 15.

Mescolate ancora con il mestolo 16, poi terminate l’impasto lavorandolo brevemente con le mani anche per sentirne la consistenza 17. Lasciatelo riposare qualche minuto. Inumidite due cucchiai 18

e prelevate una porzione d’impasto, circa mezzo cucchiaio 19. Trasferite il primo mucchietto su un canovaccio ben infarinato 20 e proseguite in questo modo per tutti gli altri 21. Si andranno a formare delle quenelle.

Spolverizzate con poca farina i mucchietti e lavoratene uno ad uno con le mani 22, in modo da arrotondarli leggermente come fossero canederli, ma schiacciando leggermente per creare una forma conica 23. Ogni tanto infarinatevi bene le mani, in questo modo sarà più facile lavorare il composto e terranno meglio la cottura. Se preferite potete realizzare la classica forma a quenelle lavorando il composto solo con i due cucchiai inumiditi 24. Poi dovrete comunque leggermente spolverizzare con la farina.

Mettete sul fuoco due tegami con dell’acqua, che servirà per la cottura degli gnocchi. Salate l’acqua e non appena inizierà a sobbollire tuffate pochi gnocchi alla volta 25. Dato che la cottura è delicata, per cuocerli tutti insieme serviranno almeno due tegami. Se riducete le dosi o avete modo di cuocerli un po’ alla volta potete anche utilizzarne uno solo. Nel frattempo preparate anche il condimento. In un tegame aggiungete burro e salvia 26, lasciate fondere il burro e insaporire le foglioline 27.

Non appena gli gnocchi saliranno a galla aspettate 2-3 minuti e scolateli 28. In tutto ci vorranno circa 8 minuti. Scolateli e conservateli in una ciotola. Intanto cuocete gli altri. Poi trasferite gli gnocchi su un piatto 29, guarnite con abbondante Trentingrana grattugiato 30

aggiungete abbondante burro fuso 31 e decorate con le foglioline di salvia 32. Servite gli gnocchi alla trentina ancora caldi 33!

CONSERVAZIONE

L’impasto degli gnocchi si può conservare in frigorifero per un giorno. 
Una volta cotti consigliamo di servirli subito; in alternativa potete conservarli in frigo per un giorno e scaldarli prima di servirli.

CONSIGLIO

Si consiglia di servire 5-6 pezzi a testa. 

Per il pane: scegliete un pane non all’olio, andranno benissimo delle rosette bianche o delle michette.

La crosta del pane che andrete ad eliminare non gettatela: tostatela leggermente per realizzare del pangrattato fatto in casa!

Ricordate di strizzare molto bene gli spinaci, perchè altrimenti la consistenza dello gnocco risentirebbe dell’eccesso di acqua presente, non risultando ben sodo in cottura.

Un piccolo consiglio quando rompete le uova: fatelo sempre sul piano di lavoro e mai direttamente ai bordi della ciotola, padella o contenitore che state utilizzando.

Al posto del Trentingrana potete utilizzare del Grana Padano DOP o un formaggio a pasta dura stagionato, stravecchio. 

Strudel di mele

Strudel di mele

PREPARAZIONE

COME PREPARARE LO STRUDEL DI MELE

Per la preparazione dello strudel di mele, iniziate dall’impasto: in una ciotola versate la farina setacciata e il sale 1; poi aggiungete l’uovo 2, l’acqua 3

e iniziate ad impastare con le mani 4. Unite poi l’olio 5 e lavorate ancora il composto fino ad ottenere un impasto omogeneo 6. Se dovesse risultare troppo appiccicoso potete aggiungere ancora 10-20 g di farina al massimo. 

Trasferite poi il panetto su un piano e lavoratelo fino a che risulterà elastico 7. Quando avrete finito, formate una pallae trasferitela in una ciotola leggermente unta, coprite con pellicola 8 e lasciatela riposare per un’ora al fresco. Intanto mettete a bagno l’uvetta nel rum, o se preferite, in acqua tiepida; in una padella sciogliete 30 g di burro e quando sfrigola tostate il pangrattato 9.

Mescolate con un cucchiaio di legno perchè non si bruci e lasciatelo dorare qualche minuto 10, poi spegnete il fuoco e lasciate intiepidire. Quindi sbucciate le mele, togliendo loro il torsolo, e tagliandole in quattro spicchi e poi a fettine sottili; versate le mele in una ciotola capiente e aggiungete lo zucchero 11, i pinoli 12

la scorza di limone grattugiata 13, un pizzico di cannella 14 e l’uvetta ben scolata e strizzata 15: gli ingredienti devono rilasciare i loro profumi, ma non devono macerare a lungo perché lo zucchero non rilasci troppa acqua.

Mettete a fondere il burro rimasto in un pentolino a fuoco dolce. Poi riprendete il panetto di pasta e stendetelo su un canovaccio leggermente infarinato 16, formando un rettangolo di circa 35×45 17. Spennellate la superficie, tranne i bordi, con poco burro fuso e cospargete con il pangrattato tostato; questo strato servirà per assorbire i succhi che le mele rilasceranno in cottura 18.

Adagiate sopra di esso il composto con le mele 19; arrotolate lo strudel dalla parte più lunga 20, facendo attenzione a non rompere la pasta (potete aiutarvi con il canovaccio sul quale è posizionato); sigillatelo bene anche sui lati 21, affinché il contenuto non esca durante la cottura.

Poi ponete lo strudel su di una teglia rivestita con carta da forno, con la chiusura rivolta verso il basso e, prima di infornarlo, spennellatelo con il burro fuso (22-23). Cuocete lo strudel in forno statico preriscaldato a 200° per circa 40 minuti (se ventilato a 180° per 30 minuti). A cottura ultimata 24, potete cospargere lo strudel con zucchero a velo e servirlo tiepido e tagliato a fette.

CONSERVAZIONE

Lo strudel di mele si può conservare sotto una campana di vetro per 1-2 giorni. Si può congelare se avete utilizzato ingredienti freschi non decongelati.

CONSIGLIO

Lo strudel si può preparare anche con la pasta sfoglia, ma la versione tradizionale della ricetta prevede la pasta apposita che abbiamo indicato in questa ricetta. Se volete arricchire la presentazione del vostro dolce, accompagnatelo, sempre tiepido o caldo, con della panna semimontata spolverizzata di cannella.

Canederli alla tirolese (Knödel)

Canederli alla tirolese (Knödel)

PREPARAZIONE

COME PREPARARE I CANEDERLI ALLA TIROLESE (KNÖDEL)

Per preparare i canederli alla tirolese, preparate il brodo di carne da tenere in caldo. Poi mondate e tritate finemente la cipolla 1. Tagliate a pezzi molto piccoli lo speck, crica 2-3 mm 3.

In una padella fate sciogliere il burro a fuoco dolce 4, quindi versate cipolla 5 e lo speck 5. Fate rosolare per 5 minuti mescolando spesso.

Poi spegnete il fuoco e tenete da parte 7. Tritate l’erba cipollina e il ciuffo di prezzemolo 8, quindi tagliate il pane raffermo a dadini di circa 0,5 cm 9.

Versate in una ciotola il pane e aggiungete il latte (iniziate mettendone 200 g e in caso aggiungetene se l’impasto risultasse eccessivamente asciutto e poco malleabile) 10, unite anche le uova 11, l’erba cipollina e il prezzemolo tritati 12.

Proseguite unendo speck e cipolla oramai intiepiditi 13 e iniziate a mescolare per amalgamare il tutto 14. Se l’impasto risultasse troppo asciutto, aggiungete ancora del latte. Se invece dovesse risultare troppo appiccicoso o molle, potete unire pochissima farina al composto. Una volta pronto inumiditevi leggermente le mani con acqua fredda e formate i canederli roteando l’impasto tra le mani. I canederli dovranno avere un diametro di 5 cm 15.

Posizionateli su un vassoio man a mano che li formate 16. Ne verranno circa 10 con queste dosi. Una volta pronti potete cuocerli nel brodo di carne bollente 17. Basteranno 15 minuti di cottura con un bollore moderato. Servite i canederli alla tirolese ben caldi 18.

CONSERVAZIONE

Potete conservare i canederli crudi per un giorno in frigo chiusi in un contenitore ermetico.

Potete anche congelarli da crudi.

Si consiglia invece di consumare subito i canederli cotti.

CONSIGLIO

La ricetta depositata dei canederli prevede aggiunta di un po’ di farina all’impasto, la cui dose varia in base alla consistenza. Spesso in casa si preferisce aggiungere il pangrattato al bisogno, perchè compatta i canederli ma li rende allo stesso tempo morbidi.

Potete sostituire lo speck con la pancetta o la lucanica, che viene utilizzata a Trento e provincia.

Potete utilizzare per lo più pane bianco secco, ma inserire anche un pezzo fresco. Oppure al posto del secco anche quello congelato: dovrete solo regolarvi con la dose di liquido della ricetta.

Spätzle di spinaci con speck e panna

Spätzle di spinaci con speck e panna

PREPARAZIONE

COME PREPARARE GLI SPÄTZLE DI SPINACI CON SPECK E PANNA

Per realizzare gli spätzle di spinaci con speck e panna per prima cosa lavate le foglie di spinaci e cuocetele in una padella a fuoco moderato con il coperchio (1-2) fino a quando non saranno ben appassite 3.

Trasferite gli spinaci in un boccale e frullateli con il mixer a immersione 4 fino a ottenere un composto cremoso. Aggiungete quindi le uova intere 5 e un pizzico di sale. Mescolate con una frusta per amalgamare, poi versate l’acqua 6

e insaporite con la noce moscata 7. A questo punto versate gradualmente la farina 8 e mescolate con un cucchiaio per incorporarla al composto, avendo cura di non formare dei grumi. Tenete da parte l’impasto degli spätzle 9.

Occupatevi del condimento: tritate al coltello l’erba cipollina 10 e tagliate a listarelle lo speck 11. In una padella scaldate il burro e l’olio 12.

Aggiungete lo speck 13 e lasciatelo soffriggere per 2-3 minuti o finché non sarà croccante. A questo punto versate la panna 14, l’erba cipollina 15, regolate di sale e pepe e lasciate addensare a fuoco moderato per rendere il condimento cremoso.

Tutto è pronto per cuocere gli spätzle: ponete sul fuoco un tegame colmo di acqua salata e portatela a bollore, poi ponete lo Spätzlehobel sopra la pentola e versate nell’apposito spazio il composto 16, facendo scorrere avanti e indietro l’attrezzo in modo che l’impasto cada attraverso i fori 17. Una volta a contatto con l’acqua bollente gli spätzle cuoceranno in pochi istanti. Quando gli spätzle inizieranno a riaffiorare in superficie 18,

scolateli man a mano con una schiumarola direttamente nel condimento di panna e speck 19, saltateli per pochi istanti mescolando delicatamente, regolate di pepe 20 e servite i vostri spätzle di spinaci con speck e panna ben caldi 21!

CONSERVAZIONE

Conservate gli spätzle di spinaci con speck e panna in frigorifero per un paio di giorni. Sconsigliamo la congelazione.

CONSIGLIO

Con gli spätzle conditi e avanzati potete realizzare un appetitoso gratin al forno, aggiungendo Parmigiano e altri formaggi filanti a piacere da distribuire sulla superficie. Se non disponete di uno Spätzlehobel potete realizzare gli spätzle con uno schiacciapatate, in questo caso dovrete cercare di ottenere un impasto più denso aggiungendo un po’ meno acqua rispetto a quella prevista dalla ricetta.

Frittelle di mele

Frittelle di mele

PREPARAZIONE

COME PREPARARE LE FRITTELLE DI MELE

Per preparare le frittelle di mele, iniziate dalla pastella: in una ciotola sbattete le 2 uova intere, poi aggiungete il latte 1 e il pizzico di sale 2. Quindi setacciate all’interno la farina 3.

Setacciate anche il lievito in polvere per dolci 4, poi mescolate tutti gli ingredienti accuratamente con una frusta a mano 5 fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di grumi 6.

Una volta pronta, tenete da parte la pastella 7. Spremete il succo di un limone che vi servirà per non far annerire le fettine di mela 8. Ora sbucciate le mele aiutandovi con un pelaverdure per rimuovere meno polpa possibile 9.

Estraete il torsolo con l’apposito levatorsoli 10. Potete anche decidere di dividere le mele a metà per togliere più facilmente il torsolo se non avete lo strumento. Tagliate le mele a fette dello spessore di circa 5 mm 11 e riponetele man a mano in una ciotola bassa e ampia 12.

Cospargete le fette di mela con il succo di limone per evitare che anneriscano 13. Passate alla frittura: versate l’olio di semi in un tegame capiente e con un termometro da cucina verificate che arrivi alla temperatura di 170° circa senza superarla. A quel punto potete tuffare una fettina di mela nella pastella assicurandovi di ricoprirla interamente 14 e friggerla in olio a temperatura 15.

Friggete pochi pezzi alla volta, massimo 2 fettine, in modo da non abbassare la temperatura dell’olio. Potete girare le frittelle di mele durante la cottura aiutandovi con una schiumarola per una doratura uniforme 16. Man a mano che saranno pronte, adagiatele su un vassoio foderato con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso 17. In una ciotolina mescolate 30 g di zucchero con cannella in polvere a piacere 18.

Mescolate 19 e cospargete le frittelle con lo zucchero aromatizzato 20. Le vostre frittelle di mele sono pronte da gustare ancora calde o tiepide 21!

CONSERVAZIONE

Si consiglia di consumare le frittelle di mele entro poco tempo per gustarne al meglio la fragranza. Si possono servire anche fredde. Si sconsiglia una lunga conservazione in frigorifero perché la pastella tenderebbe a inumidirsi.

Si sconsiglia la congelazione.

CONSIGLIO

Noi abbiamo scelto le mele verdi per il contrasto fra le note aspre e dolci della ricetta, ma voi potete utilizzare la varietà di mela che preferite! Potete spolverizzare le frittelle di mele con zucchero a velo al posto di quello semolato, una volta che saranno intiepidite.

Risotto mele e speck

Risotto mele e speck

PRESENTAZIONE

In montagna, si sa, tutto assume un gusto più buono! Pensate all’Alto Adige, dove si trovano prodotti di ottima qualità come lo Speck. Di certo molto è dovuto all’aria pura e alle lavorazioni ancora artigianali che donano un sapore inconfondibile a questo prodotto tipico! Noi abbiamo scelto di utilizzarlo per realizzare un primo piatto veramente speciale: il risotto mele e Speck! Una preparazione molto delicata, un abbinamento insolito, dove la dolcezza delle mele viene esaltata dal sapore deciso dello Speck leggermente affumicato e stagionato all’aria aperta, un contrasto ben bilanciato che abbiamo già apprezzato nella versione con la zucca Il risotto mele e Speck, con la sua cremosità, è un primo piatto di sicuro successo anche per i palati più esigenti.

PREPARAZIONE

COME PREPARARE IL RISOTTO MELE E SPECK

Per preparare il risotto mele e speck come prima cosa preparate il brodo vegetale e mantenetelo in caldo. Poi tagliate delle fette di speck spesse un paio di cm, eliminate la cotenna 1, e contro fibra ricavate prima dei bastoncini 2 e in ultimo dei cubetti 3. 

A questo punto passate alle mele, tagliatele prima in 4, poi sbucciatele 4 e ricavate dei cubetti grandi quanto quelli dello speck 5. Per evitare che anneriscano tuffateli man mano in acqua acidulata 6. 

Poi occupatevi del soffritto. Tritate finemente lo scalogno 7 e versatelo in un tegame dove avrete messo a fondere già metà della dose di burro 8, l’altra servirà per mantecare il risotto successivamente. Lasciate appassire leggermente lo scalogno, mescolate spesso e ci vorranno circa 5 minuti (potete bagnare con un mestolo di brodo caldo). Dopo di che versate il riso all’interno 9. 

Tostatelo per pochi minuti, sempre mescolando, poi sfumate con il vino bianco 10. Aspettate che l’alcol sia completamente evaporato e iniziate a bagnare il riso con il brodo caldo 11 e continuando a farlo solo al bisogno. In un altro tegame ben caldo versate un filo d’olio 12. 

Aggiungete poi sia lo speck 13, che le mele 14 e saltatele a fiamma alta e rosolatele. Quando mancheranno circa 3 minuti di cottura al risotto versate mele e speck all’interno 15, pepate a piacere.

Non appena il riso sarà cotto spegnete il fuoco e aggiungete la dose di burro avanzata 16 e il Parmigiano, spolverizzandolo su tutta la superficie 17. Coprite con un coperchio 18, aspettate 1 minuto 

e mantecate il risotto all’onda, mescolate delicatamente e scuotete la padella per concludere la mantecatura (19-20). Il vostro risotto alle mele e speck è pronto, guarnite con qualche aghetto di rosmarino e servite 21. 

CONSERVAZIONE

Il risotto con mele e speck si può conservare per 1 giorno in frigorifero. Si sconsiglia la congelazione. 

CONSIGLIO

Se il risotto dovesse avanzare, trasferitelo in una pirofila, ricoprite con del formaggio a piacere e infornatelo per qualche minuto! 

Minestrone d’orzo

Minestrone d'orzo

PRESENTAZIONE

Il minestrone d’orzo è un tipico ed antico piatto del Trentino Alto Adige, preparato con orzo perlato, verdure tagliate a piccoli cubetti e pancetta affumicata, che assieme conferiscono a questo primo piatto un sapore davvero particolare.

L’aggiunta della carne spezzettata rende molto sostanzioso questo minestrone che potrebbe benissimo essere proposto come piatto unico.

PREPARAZIONE

COME PREPARARE IL MINESTRONE D’ORZO

Per preparare il minestrone d’orzo iniziate mondando le verdure (cipolla, carota, sedano, patata) e tagliatele a piccoli quadratini 1.
Ponete il burro in un tegame e quando sarà fuso aggiungete la cipolla e fatela appassire 2; buttate nella pentola anche la carota e il sedano e fate soffriggere per 5 minuti 3.

Aggiungete anche la pancetta affumicata a dadini 4 e l’orzo, che avrete lavato sotto l’acqua corrente e scolato 5.  Aggiungete 3 o 4 mestoli di brodo di carne all’orzo 6.

Aggiungete quindi le foglie di alloro 7 e lasciate cuocere a fuoco basso il minestrone fino all’avvenuta cottura dell’orzo, avendo cura di aggiungere quando serve del brodo caldo; 10 minuti prima della fine della cottura aggiungete le patate a dadini.
A cottura avvenuta spegnete il fuoco, pepate, aggiungete l’erba cipollina tritata 8, l’olio extravergine di oliva 9 e aggiustate di sale.
Servite immediatamente portando in tavola anche del Grana Padano grattugiato!

CONSERVAZIONE

Conservate il minestrone d’orzo, chiuso in un contenitore ermetico e posto in frigorifero, per 2-3 giorni al massimo.

Bretzel

Bretzel

PRESENTAZIONE

l bretzel o pretzen è il saporito pane di origine alsaziana, uno dei simboli dei Paesi di lingua tedesca e del Sud-Tirolo dal caratteristico colore ambrato e dalla forma annodata e dall’inconfondibile sapore.
Il bretzel è cosparso di sale e per questo si accompagna molto bene con la birra, ma può essere aromatizzato anche con anice o cumino. Sui tavoli dei locali e dei bar lo si trova spesso impilato su appositi sostegni di legno fatti a croce.
I bretzel devono la loro forma caratteristica a “nodo allentato” alla loro origine: la leggenda narra che sia la merenda più antica del mondo, diffusi già nel 610.
Secondo la leggenda, a diffondere i bretzel sarebbero stati i monaci del Sud della Francia che li elargivano in premio ai ragazzi che riuscivano a imparare a memoria alcuni versi della Bibbia. Bretzel significherebbe infatti ricompensa e la loro forma ricorderebbe le braccia incrociate dei bambini, in atteggiamento di preghiera: i tre caratteristici buchi starebbero a indicare la Trinità. Il loro colore bruno invece si deve a un fornaio, che sfinito si addormentò davanti al forno mentre i bretzel stavano cuocendo, facendoli così bruciare.
Un’altra leggenda vuole che a inventare questo pane sia stato un fornaio molto amato dai suoi concittadini ma che finì in prigione per aver spergiurato contro il signore del paese che per ridargli la libertà gli chiese di inventare un pane in cui si potesse vedere tre volte la forma del sole.
Ci sono diverse ricette dei bretzel, sia dolci che salati, sottili e piuttosto secchi, oppure più spessi e morbidi, ottimi da riempire con insaccati per essere gustati a mo’ di panino: questi ultimi sono quelli che vi proponiamo. Con lo stesso impasto potrete

PREPARAZIONE

COME PREPARARE IL BRETZEL

Per preparare i bretzel versate la farina setacciata all’interno di una planetaria munita di gancio 1. Unite anche il lievito disidratato 2 e il burro a temperatura ambiente 3. 

Cominciate a lavorare l’impasto, azionando il gancio a bassa velocità, e unite a filo l’acqua a temperatura ambiente 4. Terminato di inserire l’acqua, lasciate lavorare ancora pochi minuti fino ad ottenere un impasto compatto. Aggiungete quindi il sale 5 e lavorate ancora per qualche minuto a velocità media 6 sino a che l’impasto non sarà ben incordato.

Trasferitelo sul piano da lavoro 7 e con le mani formate un filone 8. Utilizzate un tarocco per tagliare dei pezzi da 100 g 9, 

ne otterrete 5 10. Prendete il primo pezzo e formate un cordoncino lungo circa 50 cm 11, assottigliando di più le estremità. Piegate le due estremità verso il basso 12. 

Date poi al cordoncino la tipica forma “a nodo lento”. Incrociate le due estremità 13 e ribaltatele verso l’interno 14. Pizzicate poi la pasta per unirla al cordoncino centrale 15.  

Disponete su un vassoio ben infarinato 16 e proseguite in questo modo fino a formarli tutti. Lasciate lievitare per 30 minuti 17, poi riponete in frigo per un’ora. Quando l’ora sarà quasi trascorsa mettete a bollire l’acqua, e quando avrà raggiunto il bollore, aggiungete il bicarbonato 18. 

Aiutandovi con una schiumarola, trasfeite il primo bretzel nell’acqua bollente 19, aspettate circa 30-40 secondi fino a che non saranno lucidi. Poi scolateli bene 20 e trasferiteli su una teglia con carta forno 21.

Incidete i bretzel nella parte inferiore, quella più cicciotta facendo un taglio lungo 22. Cospargete con i fiocchi di sale 23 e cuocete in forno statico preriscaldato a 220° per 20 minuti. Quando saranno ben dorati sfornateli 24 e serviteli.

CONSERVAZIONE

I bretzel si conservano per 2 giorni a temperatura ambiente. È possibile congelarli dopo la cottura.