ricette vall d aosta

ed eccoci nella pagina dedicata alle ricette della val daosta

Gnocchi della Val Varaita

Gnocchi della Val Varaita

PREPARAZIONE

COME PREPARARE I GNOCCHI DELLA VAL VARAITA

Per preparare gli gnocchi di Val Varaita iniziate cuocendo al vapore le patate, meglio se di montagna, intere e con la buccia. Quando i rebbi della forchetta affonderanno facilmente sono pronte per essere sbucciate e schiacciate sulla spianatoia. Unite il tomino schiacciato con la forchetta, l’uovo, il sale e un pizzico di noce moscata. Cominciate ad impastare, unendo poco alla volta la farina, finché non avrete ottenuto un impasto morbido, lavorabile e omogeneo. Formate tanti filoncini del diametro di 2 cm, staccate pezzetti lunghi 3 cm circa e date loro una forma leggermente appuntita ai lati. Via via che sono pronti, trasferite gli gnocchi su un vassoio con un canovaccio infarinato e mettete da parte. In una casseruola fondete il burro e profumate con gli spicchi d’aglio in camicia e le foglie di salvia, fino ad ottenere un bel color nocciola. Tritate grossolanamente al coltello le nocciole e tostatele in una padella antiaderente per pochi minuti. Intanto cuocete gli gnocchi in abbondante acqua bollente salata, scolateli non appena vengono a galla e tuffateli direttamente nel burro noisette. Amalgamate delicatamente a fiamma spenta e poi aggiungete la toma d’alpeggio grattugiata a maglie larghe. Coprite subito con il coperchio e lasciate che il formaggio si sciolga, quindi distribuite gli gnocchi nei piatti e completate con le nocciole tostate, salvia e una macinata di pepe. I vostri gnocchi di Val Varaita sono pronti, buon appetito!

CONSERVAZIONE

Si consiglia di consumare subito gli gnocchi della Val Varaita.

CONSIGLIO

Al posto del tomino potete utilizzare una formaggella di montagna o, per richiamare lo spirito francese, del camembert o brie! Quando sono di stagione sostituite le nocciole con delle castagne, lessate o al forno. Infine per una versione più gustosa usate una pentola che va in forno (altrimenti versate il composto in una pirofila), grattugiate il formaggio in superficie – come da ricetta – e gratinate il tutto per pochi minuti in forno… sentirete che bontà.

CURIOSITÀ

Il tomino di Melle o Toumin dal Mel è un formaggio tipico del piccolo comune della provincia di Cuneo, in Piemonte. Si tratta di un formaggio che si ottiene dal latte di mucche piemontesi a cui si aggiunge una parte di latte caprino. La sua forma è tonda, in genere non è molto grande, ha un sapore di latte fresco, un po’ erborinato e con un fresco sentore acidulo. La sua stagionatura è molto bassa perciò il formaggio resta morbido, talvolta addirittura cremoso.

Pasticcio di Noto

Pasticcio di Noto

PREPARAZIONE

COME PREPARARE IL PASTICCIO DI NOTO

In una ciotola capiente versate la semola, sbriciolate il lievito di birra 1 e aggiungete l’acqua a filo mentre con una mano impastate 2. Continuando a lavorare aggiungete il sale 3.

Versate poi l’olio 4 e infine trasferite il composto sul piano da lavoro. Impastate qualche minuto finché l’impasto non risulterà compatto e morbido 5. Trasferitelo in una ciotola 6, coprite con pellicola e lasciate lievitare per circa 3 ore ad una temperatura di 26–28 ° massimo, lontano da correnti d’aria.

Intanto cuocete il cavolfiore in abbondante acqua non salata 7 e lasciatelo cuocere finché non risulterà morbido, ci vorranno circa 20 minuti, i tempi variano in base alla sua grandezza. Nel frattempo preparate il ragù: mondate e tritate la cipolla 8 e ponetela in un tegame con un filo d’olio appena scaldato 9.

Soffriggete qualche minuto mescolando di tanto in tanto 10, poi unite la carne trita 11 e sfaldatela con il cucchiaio di legno mentre rosola. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare 12.

Incorporate ora il concentrato di pomodoro 13. Amalgamate il tutto, aggiungete l’alloro 14 e allungate con l’acqua 15.

Coprite con il coperchio e cuocete a fuoco dolce per almeno un’ora, regolando di sale alla fine 16. Una volta che il ragù sarà pronto 17 proseguite sfaldando il cavolfiore con la forchetta 18.

Cuocete la pasta 19, avendo cura di scolarla al dente. Condite la pasta con il ragù 20 e il cavolfiore 21.

Insaporite con il caciocavallo grattugiato 22, il pecorino grattugiato 23 e la ricotta 24.

Mescolate per bene il tutto 25 e tenete da parte. Riprendete l’impasto e tenete da parte una pallina d’impasto più piccola per poter realizzare la copertura 26. Stendete il resto della pasta con il mattarello 27.

Deve raggiungere uno spessore di circa un centimetro e mezzo 28. Prendete uno stampo svasato che misuri 16 cm sul fondo, 22 cm sulla parte superiore e con un bordo alto 12 cm. Spennellate con l’olio fino a poco più di metà della profondità del medesimo 29. Foderate l’interno con la sfoglia di pasta 30 facendola aderire bene al fondo e al bordo.

Farcite con la pasta 31, poi stendete la restante sfoglia per adagiarla a chiusura 32. Sigillate bene i bordi realizzando un cordoncino che pizzicherete con le mani 33.

Bucate con i rebbi della forchetta la superficie e poi spennellate con olio la superficie del pasticcio 34. Cuocete in forno statico preriscaldato a 200° per circa 35 minuti. A cottura ultimata, sfornate 35, fate intiepidire e sformate il vostro pasticcio di Noto 36.

CONSERVAZIONE

Conservate il pasticcio di Noto in frigorifero per 3 giorni al massimo. Sconsigliamo la congelazione.

CONSIGLIO

Alcune varianti della ricetta tradizionale prevedono i broccoli al posto del cavolfiore.

Pasta alla Norma

Pasta alla Norma

PREPARAZIONE

COME PREPARARE LA PASTA ALLA NORMA

Per preparare la pasta alla norma come prima cosa lavate e asciugate bene la melanzana, spuntatela 1. Tagliatela a fette di circa 8 mm 2 e trasferitele in uno scolapasta 3.

Cospargetele con il sale 4 e lasciate spurgare per almeno 15 minuti. Nel frattempo occupatevi dei pomodori: lavateli eliminando il picciolo 5. Tagliateli a metà 6.

Trasferite in un tegame con un pizzico di sale 7, 3 spicchi d’aglio (potete anche ridurre se non lo preferite, ma caratterizza la pasta alla Norma) 8 e un mazzetto di basilico 9.

Lasciate cuocere per 30 minuti senza aggiungere nulla a fiamma bassa, i pomodori rilasceranno la loro acqua 10. Trascorsi i 30 minuti eliminate aglio e basilico. Trasferite i pomodori in un passaverdure a maglia finissima 12 e passateli.

Una volta che avrete ottenuto la vostra passata 13 trasferite in una padella, unite ancora uno spicchio d’aglio 14 e un rametto di basilico 15. Lasciate cuocere altri 40 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Potete sciacquare bene le melanzane, tamponarle con carta da cucina. Poi versate l’olio extravergine in una pentola dai bordi alti e portatelo ad una temperatura di circa 170-180°°. Immergete poche melanzane per volta nell’olio 16 e giratele di tanto in tanto. Ci vorranno alcuni minuti perchè risultino ben dorate 17. A questo punto scolatele con una pinza e trasferitele su un vassoio foderato con carta da cucina 18. Continuate a friggere le melanzane e nel frattempo ponete sul fuoco una pentola colma d’acqua, che servirà per la cottura della pasta. 

Quando il sugo sarà piuttosto denso, eliminate il basilico 19, aggiungete un cucchiaio dell’olio della frittura delle melanzane 20 e un filo d’olio a crudo 21.

Cuocete la pasta al dente 22, scolatela e trasferitela nel sugo 23. Saltate velocemente per condire 24.

Trasferite la pasta nei piatti, aggiungete le melanzane fritte 25, abbondante grattugiata di ricotta di pecora salata 26, una fogliolina di basilco e servite la vostra pasta alla Norma 27!

CONSERVAZIONE

Consigliamo di consumare la pasta alla norma al momento.

CONSIGLIO

Se la salsa dovesse risultare un po’ acida aggiungete un cucchiaino raso di zucchero!

Macarons

Macarons

PREPARAZIONE

COME PREPARARE I MACARONS

Per preparare i macarons, è preferibile che gli albumi siano “invecchiati” ovvero separati dai tuorli un giorno prima e conservati in frigo, in una ciotola coperti  con pellicola con dei tagli, per far uscire l’umidità. Poi dovranno essere usati a temperatura ambiente. Per realizzare i gusci versate in una ciotola lo zucchero a velo e la farina di mandorle 1. La farina di mandorle deve essere a grana molto fine, se non dovesse esserlo potete setacciarla 1-2 volte. Mescolate le due polveri con una frusta o un cucchiaio 2. Questi due elementi insieme formereranno il tpt, in francese tant-puor-tant, ovvero zucchero a velo e farina di mandorle usati in parti uguali. Inserite all’interno del tpt soltanto 45 g della dose di albumi (alla temperatura di 20°) 3. 

Mescolate con una frusta 4, fino ad ottenere una consistenza cremosa e priva di grumi 5. Tenete da parte e passate a realizzare lo sciroppo. In un pentolino versate prima l’acqua 6, 

poi lo zucchero semolato 7 e scaldatelo a fiamma alta. Versate i 42,5 g di albumi rimasti nella ciotola di una planetaria e azionatela solo quando lo sciroppo inizierà a bollire. Non appena lo sciroppo raggiungerà la temperatura di 118° 8, diminuite la velocità della planetaria e versatelo a filo sopra l’albume montato 9. 

Continuate a montare, fino a che il composto non avrà raggiunto i 50°. L’albume dovrà risultare stabile e lucido 10. Incorporate ora l’albume alla prima massa, per farlo prelevatene 1/3 ed aggiungetelo al composto di mandorle 11. Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto. Incorporate quindi l’albume rimasto in altre 2 volte 12. Questa è una regola che vale per tutte le ricette, la massa più morbida, va sempre incorporata a quella più dura. 

Quando avrete incorporato tutto l’albume procedete con il vero e proprio macaronage, dunque mescolate con energia per dare alla massa una struttura elastica e lucida. La massa dovrà filare e rimanere sulla spatola 13. Tasferite il composto all’interno della sac-à-poche dotata di bocchetta liscia da 12 mm 14. Spremete, quindi, il composto realizzando dei mucchieti larghi circa 2,5 cm, cercando di farli tutti della stessa dimensione e distanziandoli tra loro 15.  

Dopo aver realizzato tutti i mucchietti 16 cuocete i vostri gusci in forno statico a 150° per circa 15-18 minuti. Questo varia da quante teglie cuocerete in forno e dal tipo di vostro forno. Mentre i macarons cuociono occupatevi di realizzare la ganache al cioccolato bianco, quindi come prima cosa tritatelo finemente 17 e trasferitelo in un contenitore piuttosto stretto, ma dai bordi alti per favorire l’emulsione e non far entrare aria all’interno . In un pentolino versate la panna liquida e aggiungete i semi del baccello di vaniglia 18. 

Portate la panna ad ebollizione e non appena inizierà a bollire versatene 1/3 nel contenitore con il cioccolato 19. Iniziate ad emulsionare con un mixer ad immersione 20 e aggiungete ancora metà della panna 21. 

Emulsionate e aggiungete la panna rimasta. Una volta ottenuta una ganache liscia, aggiungete il burro a pomata 22 ed emulsionate ancora una volta con il minipimer 23. A questo punto trasferite in una pirofila bassa 24, 

coprite con pellicola a contatto 25 e lasciate cristallizzare in frigorifero per 2 ore a 4°. Non appena i gusci dei macaron saranno cotti sfornateli 36 e lasciateli raffreddare completamente. Trascorse le 2 ore trasferite la ganache all’interno di un sac-à-poche dotato di bocchetta liscia da 10 mm. Girate solo la metà dei macaron, in modo che quello vicino rimarrà girato al contrario 27. 

Farcite con la ganache i gusci appena girati 28. Il ripieno dovrà essere abbondante e pesare circa 1/3 del macarons. Chiudete sovrapponendo il corrispettivo guscio alla ganache 29. Trasferite su un vassoio e lasciate riposare in frigorifero per almeno 6 ore coperti con pellicola, prima di servire i vostri macarons 30. 

CONSERVAZIONE

I macarons si possono conservare in frigorifero per 1 settimana, coperti con pellicola.

CONSIGLIO

Se la farina di mandorle dovesse risultare troppo umida potete stenderla su una teglia foderata con carta forno, asciugarla in forno per circa 1 ora a 45-50° mescolando di tanto in tanto. 

Se volete fare i macarons colorati potete aggiungere il colorante in polvere idrosolubile nell’albume liquido che utilizzerete nel primo impasto.

Se preferite al posto dei classici dischetti potete realizzare altre forme, come cuori, ciambelline o lettere. 

Per ottenere una superficie completamente liscia, se l’impasto è troppo umido, potete lasciar riposare 30 minuti a temperatura ambiente i dischetti prima della cottura. In questo modo si creerà una crosticina sopra che impedirà ai macaron in cottura di spaccarsi.

Al posto della farina di mandorle potete realizzare i macarons con farina di nocciole o di pistacchio.

Focaccine morbide

Focaccine morbide

PREPARAZIONE

COME PREPARARE LE FOCACCINE MORBIDE

Per realizzare le focaccine morbide versate la farina all’interno della ciotola di una planetaria munita di foglia 1, aggiungete il lievito sbriciolato 2 e poca acqua 3.

Azionate la macchina e man mano versate acqua e latte 4, poco alla volta, alternandoli. Una volta che la farina avrà assorbito i liquidi, sostituite la foglia con il gancio 5 e continuate a impastare aggiungendo anche lo zucchero 6,

il sale 7 e l’olio di oliva a filo 8. Impastate finché il composto non si sarà incordato e staccato dalle pareti 9.

Trasferite l’impasto su una spianatoia 10, lasciatelo riposare sotto una ciotola per 10 minuti 11. Dopodiché formate un panetto liscio con le mani, trasferitelo in una ciotola capiente 12,

coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per 3 ore a temperatura ambiente 13. Trascorse le 3 ore 14, coprite la ciotola con pellicola 15 e ponete a lievitare in frigorifero per 10 ore.

A questo punto recuperati l’impasto lievitato, lasciatelo rinvenire a temperatura ambiente per circa mezzora 16. Con l’aiuto di un tarocco dividete l’impasto in 8 pezzi da circa 90 g (17-18).

Lavorate ciascun pezzetto in modo da conferire una forma arrotondata 19 e lasciatele riposare per 5 minuti. Passate ogni pezzetto nella farina 20 e poi stendetelo con il mattarello 21 per ottenere delle focaccine tonde del diametro di circa 6-7 cm.

Spennellate il fondo di una leccarda con l’olio 22, stendente qui le focaccine e versate sopra ciascuna un filo di olio 23 lasciate riposare le focaccine per un’altra ora. Dopodiché bucherellate con la punta delle dita l’impasto 24

E insaporite con i fiocchi di sale 25. Cuocete le focaccine in forno statico preriscaldato a 220° per 12-13 minuti nel ripiano medio. Una volta pronte, le focaccine morbide si presenteranno ben dorate in superficie, sfornatele 26, lasciatele intiepidire su una gratella 27 e poi gustatele!

CONSERVAZIONE

Le focaccine si conservano per un paio di giorni in una sacchetto di carta. Potete congelarle dopo la cottura.

CONSIGLIO

Queste focaccine morbide sono buone da sole ma si prestano anche a essere farcite con stuzzicanti ripieni salati: basterà dividerle a metà e riempirle con affettati, formaggi freschi e verdure grigliate di stagione. Si trasformeranno in un lampo da merenda a ghiotto pranzetto!

Quiche Lorraine

Quiche Lorraine

PREPARAZIONE

COME PREPARARE LA QUICHE LORRAINE

Per preparare la quiche Lorraine cominciate dal crust di base, vale a dire la pasta frolla salata. Nel mixer versate la farina, il burro freddo a pezzetti 1, il sale grosso 2, l’uovo 3 e azionate le lame finché non otterrete delle briciole.

Trasferite sul piano da lavoro 4, impastate velocemente e ottenete un panetto 5. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo rassodare in frigorifero per almeno 1 ora 6.

Nel frattempo occupatevi della pancetta. Togliete la cotenna 7 e tagliatela a fette, poi a strisce e infine a pezzi di 1 cm di spessore 8. Sbollentateli per 50 secondi in acqua bollente 9,

scolate e lasciate raffreddare 10. Poi eliminate la crosta dal formaggio 11 e grattugiatelo con una grattugia a maglie larghe 12.

Versate la panna in una ciotola, unite le uova, il tuorlo 13, il sale, il pepe e grattugiate un pizzico di noce moscata 14. Sbattete brevemente con una forchetta e mettete da parte 15.

Imburrate una pirofila di ceramica smerlata da 26 cm e a questo punto preriscaldate il forno. Avete tutto quello che vi serve: su una spianatoia leggermente infarinata battete qualche istante la frolla salata con il matterello 16, dopodiché tiratela fino a 3-4 mm di spessore 17. Spolverizzatela con un pizzico di farina ancora e poi arrotolatela intorno al matterello, infine srotolatela nello stampo 18.

Pigiate per far aderire bene la pasta 19 e poi eliminate gli eccessi con un coltellino 20. Bucherellate la base coi rebbi di una forchetta 21

e versate ¾ del formaggio grattugiato 22. Poi la pancetta 23, la crema 24

e spolverizzate con la restante parte di formaggio 25. Cuocete la quiche Lorraine in forno statico a 180° per circa 50-60 minuti 26. Non vi resta che attendere qualche minuto prima di servirla 27!

CONSERVAZIONE

Una volta pronta la Quiche Lorraine potrete conservarla in frigorifero per 2-3 giorni, tenendola coperta con pellicola.
Volendo potrete anche congelarla da cotta.
Una volta pronte tutte le preparazioni non è possibile conservarla, perciò la quiche andrà cotta.

CONSIGLIO

In alcune versioni più antiche la Quiche Lorraine non prevedeva l’aggiunta del formaggio gruyere ma negli anni è diventata talmente diffusa questa variante, che prendeva il nome di quiche vosgienne, che pare esser diventata quella ormai ufficiale.
Esistono poi tantissime declinazioni di questa quiche alcune per esempio prevedono di scottare in padella la pancetta, anziché sbollentarla, per garantire alla carne un risultato più sapido e croccante. Oppure l’aggiunta di cipolle prima brasate in padella. Insomma, starà un po’ alla vostra fantasia trovare la versione che preferite!

Saccottini

Saccottini

PRESENTAZIONE

Oggi vi invitiamo a provare, per una dolce colazione, delle morbidissime brioches che, insieme ai croissan , rappresentano un vanto della pasticceria francese: i saccottini, o pain au chocolat!
I saccottini sono piccoli e soffici rettangoli di pasta lievitata, sfogliata con il burro, ripieni con due barrette di cioccolato, noi abbiamo usato il fondente ma potrete usare il cioccolato al latte o il gianduia, a seconda dei vostri gusti. L’impasto richiede un tempo di riposo lungo, in cui la lievitazione si alterna alla piegatura della pasta, per ottenere una consistenza simile alla brioche all’interno e una crosticina leggera, più croccante all’esterno.
La ricetta dei saccottini che vi proponiamo è quella del pasticcere francese Christophe Felder, raccolta nel suo libro “Patisserie! L’ultime reference”.
I saccottini sono un delizioso comfort food, da concedersi come coccola in una giornata speciale: vi sembrerà di essere in una boulangerie parigina!

PREPARAZIONE

COME PREPARARE I SACCOTTINI

Per preparare i saccottini, iniziate a sciogliere il lievito di birra secco in metà dose di acqua (1-2) (in alternativa, potete utilizzare 25 g di lievito di birra fresco), mentre nella restante acqua sciogliete il sale 3.

Nella tazza di una planetaria munita di foglia (se non l’avete impastate in una ciotola con le mani) ponete la farina manitoba (in alternativa potete usare la farina 0) e la farina 00 4, lo zucchero semolato e il latte in polvere (5-6),

il lievito disciolto in acqua 7 e il burro, tagliato a pezzi e ammorbidito a temperatura ambiente 8. Azionate la foglia a velocità media e versate a filo l’acqua con il sale. Quando tutti gli ingredienti si saranno raggruppati intorno alla foglia, pulitela e sostituitela con il gancio 9 con cui impasterete, a velocità media, per circa 10 minuti, fino a che l’impasto non si stacchi dalle pareti della ciotola e si incordi al gancio. Durante i 10 minuti staccate la pasta dal gancio, capovolgetelo e riprendete ad impastare.

Versate l’impasto su di una spianatoia infarinata, lavoratelo con le mani per renderlo più liscio 10 quindi date al panetto una forma rettangolare 11. Avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigorifero per almeno 2 ore 12.

Dopo questo tempo, l’impasto sarà molto compatto al tatto ma lavorabile: tiratelo con un mattarello 13, conferendogli una forma rettangolare, delle dimensioni di circa 45×25 cm, e uno spessore di circa 8 mm 14. Per aiutarvi a seguire correttamente le misure, potete tagliare un rettangolo di carta forno, delle dimensioni richieste, e prenderlo come modello. Ora dovrete inziare la fase della sfogliatura: per una riuscita perfetta dovrete lavorare ad una temperatura ambiente che non superi i 20°. Prendete il panetto di burro da 250 gr dal frigorifero (deve essere freddo da frigo) e ponetelo tra due fogli di carta da forno (se lo avete utilizzato, usate il foglio tagliato come modello ripiegato a metà) 15.

Stendete il burro in un rettangolo, che deve essere la metà della sfoglia di impasto (circa 25×20): battetelo con movimenti decisi con il mattarello per renderlo più lavorabile 16 e poi stendetelo 17. Per regolarizzarlo, compattate i lati con una paletta d’acciaio. Se durante queste operazioni, il burro diventa troppo molle, mettelo in frigorifero per qualche minuto, in modo che ridiventi duro. Ponete il burro sulla parte inferiore della sfoglia di pasta lievitata 18,

ripiegate la restante pasta sul burro, affinché sia completamente ricoperto 19. Girate la pasta di un quarto di giro, in modo da avere la chiusura sul lato destro 20, e richiudete i bordi premendo leggermente con le dita. Tirate la pasta nuovamente, portandola alle dimensioni precedenti e ottenendo uno spessore di 6-7 mm 21. Fate attenzione che il burro non fuoriesca.

Prendete la parte inferiore della sfoglia e piegatela finchè arrivi a 2/3 della pasta 22, poi piegate la parte superiore affinchè appoggi a filo su quella inferiore 23 quindi piegate il rettangolo ottenuto su se stesso 24.

Così avrete fatto la prima piegatura a 4 strati 25; pressate leggermente il panetto con le mani, tenendo sempre la chiusura dal lato destro 26; avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo in frigorifero per almeno 1 ora 27.

Trascorso il tempo indicato, eliminate la pellicola e posizionate la pasta sul piano di lavoro leggermente infarinato, tenendo la piega sul lato destro. Tirate l’impasto con il mattarello 28, dandogli la forma rettangolare precedente e conferendogli uno spessore di 6-7 mm. Come fatto precedentemente, piegate un terzo della pasta, partendo dal lato inferiore e portandolo al centro 29, e ripiegate il rimanente terzo, in modo che si sovrapponga al lembo piegato precedentemente 30.

Questa è la piegatura a tre strati 31. Pressate leggermente con le mani, tenendo il lato della chiusura sulla destra 32, avvolgete il panetto con pellicola trasparente e mettete a riposare in frigorifero per un’altra ora 33.

Nel frattempo, preparate le barrette di cioccolato che vi serviranno per il ripieno. Prendete uno stampo rettangolare da plumcake, delle dimensioni di circa 8×10 cm (nella foto lo stampo è più lungo perchè abbiamo utilizzato una dose doppia di cioccolato ottenendo il doppio delle barrette da conservare per la preparazione di altri saccottini), spennellatelo con del burro ammorbidito e foderatelo con carta forno. Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria o al microonde e versatelo all’interno dello stampo 34, quindi fatelo raffreddare e indurire in frigorifero (dovreste ottenere uno spessore di circa mezzo cm). Quando sarà duro, estraete il rettangolo di cioccolato dallo stampo 35, (noi abbiamo usato uno stampo apribile ma con la carta da forno l’estrazione sarà lo stesso facile) e dividetelo, con un coltello a lama liscia, in barrette dal lato quadrato di mezzo cm 36 in modo da ottenerne almeno 20 (2 strisce per ogni saccottino).

Estraete la pasta dal frigorifero, ponetela sul piano di lavoro infarinato, con il lato della chiusura sulla destra, e questa volta stendetela in entrambe le direzioni per ottenere un grande rettangolo di 25×40 cm, dello spessore di 3-4 mm (37-38). Tagliate il rettangolo ottenuto in due parti uguali sulla lunghezza in modo da avere due rettangoli delle dimensioni di circa 12×40 cm 39.

Tagliate poi i due rettangoli in 5 parti uguali sul lato più lungo, ottenendo la stessa lunghezza della barretta, cioè 8 cm 40. Aiutatevi con un metro. Ponete la prima barretta a un cm di distanza dal bordo e arrotolate la pasta sulla barretta (41-42).

Posizionate l’altra barretta vicino al rotolo ottenuto 43 e continuate ad arrotolare fino ad avvolgere anche la seconda barretta, quindi finite di arrotolare il saccottino al cioccolato, avendo cura di posizionare la chiusura al di sotto di esso 44. Posizionate i saccottini ottenuti su di una placca foderata con carta forno 45, ricopriteli con pellicola trasparente e lasciateli lievitare a una temperatura che non superi i 24-26 gradi, per almeno 2 ore e mezza. Se volete prepararli per il mattino successivo, a questo punto lasciateli lievitare, ricoperti da pellicola, in frigorifero per tutta la notte.

Una volta lievitati 46, metteli in frigorifero ancora per mezz’ora, così che il burro nell’impasto sia ben duro, spennellateli poi con l’uovo sbattuto 47 e infornateli in forno statico preriscaldato a 190°- 200° per circa 15-20 minuti (forno ventilato 170°-180°) per 10-15 minuti). Se li avete tenuti in frigorifero tutta la notte, passateli direttamente in forno, dopo averli spennellati. Quando saranno ben dorati in superficie, sfornate i saccottini e fateli raffreddare su di una gratella! Prima di servirli, spolverizzateli con dello zucchero a velo ed ecco pronti i vostri buonissimi saccottini!!!

CONSERVAZIONE

Potete conservare i saccottini, chiusi in un sacchetto di plastica, per 2-3 giorni.
Potete congelare i saccottini da cotti e poi riscaldarli in forno.

CONSIGLIO

Saccottino delle mie brame, chi è il più bello del reame? Quello farcito con le barrette di cioccolata, come nella ricetta; quello riempito con cioccolato tritato grossolanamente o con gocce di cioccolato, oppure quello ripieno di marmellata o crema pasticcera? Chi può dirlo… Come minimo, bisognerà assaggiarli tutti! Come fare? Nei primi casi il procedimento non cambia, negli ultimi due spennellate la sfoglia con un velo di crema o marmellata prima di arrotolarla, poi farcite i saccottini già cotti con una siringa. Se volete, potete realizzarli anche mignon, lunghi 4 centimetri: la bontà non cambia. Nemmeno se doveste omettere il latte in polvere: dona all’impasto una nota di sapore caratteristica, ma, visto che è insostituibile, se non doveste trovarlo tanto vale ometterlo.