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Polpette al sugo

Preparazione

Come preparare le Polpette al sugo

Per preparare le polpette al sugo iniziate con l’impasto: tagliate la mollica in pezzi e versatela in un mixer dotato di lame 1 e tritate il tutto fin quando la mollica non sarà ridotta in briciole 2. Tenete da parte la mollica e eliminate lo spago dalle salsicce 3,

incidetele delicatamente nel senso della lunghezza 4 e infine privatele del budello 5. Con la lama di un coltello o con una forchetta schiacciate la carne 6,

dopodiché versatela in un recipiente insieme alla carne trita 7. Poi aggiungete l’origano, un pizzico di noce moscata grattugiata ed il prezzemolo tritato 8. Infine il Parmigiano grattugiato e la mollica che avete tritato precedentemente insieme all’uovo 9

e impastate il tutto con le mani 10, aggiustando di sale e di pepe 11 e mescolando fin quando non avrete ottenuto un composto omogeneo 12.

Con l’impasto ottenuto andate a formare delle sfere del peso di 20 grammi l’una 13, prelevando un pezzetto di impasto e amalgamandolo con entrambe le mani: con le nostre dosi dovrete ottenere 24 polpettine 14. Non appena tutte le polpette saranno pronte, fate scaldare l’olio in una pentola antiaderente 15

e, quando l’olio sarà ben caldo, adagiate le polpette 16, lasciandole cuocere da entrambe i lati per un paio di minuti 17. Versate la polpa di pomodoro 18

versate l’acqua, aggiustate di sale, aromatizzate con pepe 20 e proseguite la cottura abbassando la fiamma per 15-20 minuti. Una volta pronte, aromatizzate con origano secco e potrete gustare le vostre polpette al sugo ancora fumanti 21!

Conservazione

Potete conservare le polpette al sugo in frigorifero coperte con la pellicola trasparente per 2-3 giorni. Potete anche congelarle sia cotte che crude: in questo caso però è importantissimo che gli ingredienti siano freschissimi e non decongelati.

Consiglio

Un’altra sfiziosa variante? Provate a friggere le polpette in padella e tuffatele poi nel sugo di pomodoro cotto a parte: una vera libidine!

Spezzatino di vitello con patate

Preparazione

Come preparare lo Spezzatino di vitello con patate

Per preparare lo spezzatino di vitello con patate iniziate lavando e pelando carota, cipolla e sedano, poi tritatele per il soffritto (1-2), per svolgere al meglio questa operazione potete consultare la nostra scuola di cucina: come fare il soffritto. Prendete la polpa di vitello intera, privatela del tessuto connettivo se presente, ovvero le parti bianche translucide che potrebbero rendere la carne dura dopo la cottura e tagliatela prima a fette e poi a bocconcini 3.

Prendete un tegame ampio con il bordo alto, scaldate l’olio di oliva 4 e poi aggiungete il trito per il soffritto 5, insaporite per 5 minuti a fuoco moderato poi unite i bocconcini di vitello 6,

salate 7 e pepate 8 a piacere e fate rosolare la carne per 4-5 minuti. A questo punto unite la farina precedentemente setacciata versandola a pioggia 9, così da evitare grumi nel fondo di cottura.

Dopo che si sarà assorbita, sfumate lo spezzatino con il vino bianco 10, lasciate evaporare completamente e poi coprite lo spezzatino con il brodo di carne 11. Insaporite con i rametti di erbe aromatiche 12 precedentemente legati insieme, in modo da poterli poi recuperare ed estrarre con facilità dal tegame.

Coprite la preparazione con un coperchio 13 e proseguite la cottura per 1 ora, mescolando di tanto in tanto. Trascorso questo tempo, estraete con una pinza da cucina le erbe aromatiche 14. Intanto lavate e pelate le patate e tagliatele a cubetti grandi come i bocconcini di vitello 15.

Aggiungete le patate a cubetti alla preparazione 16. Proseguite la cottura per un’altra ora con il coperchio, mescolando di tanto in tanto finché le patate e il vitello non risulteranno teneri 17. Servite lo spezzatino di vitello con le patate ben caldo 18.

Conservazione

Lo spezzatino di vitello con le patate si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per un paio di giorni. E’ possibile congelarlo se avete utilizzato carne fresca.

Consiglio

Volete rendere ancora più ricco il vostro spezzatino? Aggiungete anche dei piselli per dare un tocco di sapore e colore in più! E per creare un piatto unico, aggiungete del riso bianco come accompagnamento.

Pollo al limone

Preparazione

Come preparare il Pollo al limone

Per realizzare il pollo al limone per prima cosa grattugiate la scorza del limone 1 e spremetene il succo 2 e filtratelo 3. 

Occupatevi poi della pulizia del petto di pollo: dividete a metà il petto 4, eliminate le parti più grasse e tagliatelo prima a striscioline 5 poi a bocconcini più piccoli 6. 

Ora passate il pollo nella farina 7 e mescolate per farla aderire (8. Ponete un tegame sul fuoco, versate l’olio di oliva 9 e scaldatelo;

quando sarà ben caldo versate  i bocconcini di pollo 10 e lasciateli dorare a fiamma media per circa 5 minuti, rigirandoli di tanto in tanto 11 fino a quando saranno ben rosolati. Toglietele dal fuoco e tenetele da parte. Preparate la salsa:in una ciotola versate l’amido e l’acqua 12.

Unite anche lo zucchero 13, la salsa di soia 14 e il succo di limone 15. 

Nella stessa padella in cui avete rosolato il pollo versate il liquido ottenuto 16, lasciate addensare per 1 minuto mescolando con la frusta 17 e versate anche il pollo 18. 

Mescolate lentamente e lasciate andare sul fuoco per 3-4 minuti. A fine cottura profumate con la scorza di limone 19 e origano fresco 20. Servite il pollo al limone ben caldo 21.

Conservazione

Conservate il pollo al limone in frigo e consumatelo entro 2 giorni. Si sconsiglia di congelare la pietanza.

Consiglio

Per un tocco più etnico, aggiungete al vostro pollo del coriandolo tritato o un po’ di zenzero fresco grattugiato e accompagnatelo con un semplicissimo riso basmati.

Se invece non volete utilizzare la salsa di soia, potete ometterla: serve a dare un pizzico di sapidità in più e maggior colore al vostro pollo al limone!

Pollo alle mandorle

Preparazione

Come preparare il Pollo alle mandorle

Per preparare il pollo alle mandorle, per prima cosa tagliate i germogli di bambù a cubetti abbastanza piccoli 1. Riducete a cubetti anche il petto di pollo, avendo cura che siano della stessa dimensione del bambù 2. Ora mettete il pollo in un colino e sciacquatelo con un po’ di acqua: in questo modo risulterà più morbido 3.

Trasferite il pollo in una ciotola e aggiungete mezzo albume 4, sale, pepe bianco 5 e olio di semi 6.

Unite anche l’acqua e la fecola di patate 7 e mescolate bene 8; in alternativa alle bacchette potete massaggiare il pollo con le mani. Coprite la ciotola con pellicola e lasciate riposare il pollo per 10 minuti così assorbirà i sapori della marinatura 9.

Nel frattempo scaldate abbondante olio di semi in un wok avendo cura che arrivi a una temperatura di 180° altrimenti le mandorle rischieranno di bruciarsi. Tuffate le mandorle nell’olio bollente 10 e friggete per circa un minuto, mescolando spesso. Scolate le mandorle 11 e trasferitele in una ciotola 12.

Portate a bollore una pentola di acqua e sbollentate il pollo per 2 minuti 13, poi scolate e tenete da parte 14. Cambiate l’acqua e portatela nuovamente a bollore, poi versate i germogli di bambù 15.

Cuocete il bambù per 5 minuti a fuoco medio, con il coperchio 16, poi scolate e tenete da parte 17. A questo punto potete assemblare tutti gli ingredienti: scaldate il wok che avrete precedentemente pulito, poi aggiungete l’olio di semi e il pollo 18.

Unite anche il bambù 19 e mescolate per un minuto a fuoco alto 20, poi versate l’acqua, continuando sempre a girare 21.

Aggiungete il sale 22, la salsa di soia scura e quella chiara 23. Continuate a mescolare e, quando il colore sarà diventato omogeneo, unite anche le mandorle 24. Amalgamate il tutto e spegnete il fuoco.

In una ciotolina a parte sciogliete la fecola in una piccola quantità di acqua. Rimettete il wok sul fuoco medio e aggiungete il composto con la fecola 25: in questo modo otterrete una consistenza molto cremosa. Mescolate sempre per amalgamare bene il tutto 26 e impiattate. Il vostro pollo alle mandorle è pronto per essere servito accompagnato con riso basmati 27!

Conservazione

Il pollo alle mandorle si può conservare in frigorifero per 1-2 giorni, in un contenitore ermetico.

Consiglio

La ricetta autentica del pollo alle mandorle prevede i germogli di bambù, disponibili nei negozi di alimentari etnici e nei supermercati più forniti, ma se non riuscite a trovarli sarà buonissimo anche senza!

Perché due diversi tipi di salsa di soia? Quella scura serve a dare il colore, mentre quella chiara il sapore. Dopo la salsa di soia potete aggiungere anche un cucchiaino di olio di semi che donerà al piatto un colore brillante.

Potete utilizzare olio di semi di arachide o di girasole, a seconda dei gusti.

Polpettine di tonno e ricotta

Preparazione

Come preparare le Polpettine di tonno e ricotta

Per preparare le polpettine di tonno e ricotta iniziate dalla preparazione dell’impasto. Unite in una ciotola la ricotta, il parmigiano grattugiato 1, il tonno sbriciolato 2 e le acciughe sgocciolate 3.

Aggiungete i capperi (preventivamente sciacquati), il prezzemolo tritato, il pangrattato 4 e in ultimo le uova leggermente sbattute 5, quindi iniziate a mescolare il composto con una forchetta 6.

Miscelate insieme tutti gli ingredienti 7, aggiungete il sale e il pepe e terminate di impastare con le mani fino ad avere un composto compatto ed omogeneo 8: se il composto dovesse risultare troppo morbido potete aggiungere ancora un po’ di formaggio, in caso contrario potete ammorbidirlo con qualche goccia di latte. A questo punto inumidite leggermente le mani e prelevate delle piccole porzioni di impasto del peso di circa 30 grammi a cui darete la classica forma a polpettina, tonda e leggermente schiacciata 9.

Dopo aver formato tutte le polpette 10, passatele nel pangrattato 11 e scaldate l’olio di semi in un pentolino fino alla temperatura di 180°. Friggete poche polpettine alla volta 12: basteranno pochi istanti per farle diventare belle dorate.

Quando le polpettine si saranno dorate, scolatele 13 e trasferitele su della carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso 14. Servite le vostre polpettine di tonno e ricotta ancora calde 15!

Conservazione

Potete congelare le polpette di tonno e ricotta ancora crude e poi scongelarle e friggerle all’occorrenza. Una volta cotte potete consumarle al momento o conservarle in frigorifero, chiuse in un contenitore ermetico, al massimo per 1-2 giorni.

Consiglio

Per accompagnare le polpettine di ricotta e tonno potete optare per un’insalatina mista o delle carote alla julienne, condite magari con una saporita vinaigrette. Se volete evitare il fritto, potete cuocere le polpette di ricotta e tonno anche in forno a 200° per 15 minuti, o fino a che non si saranno dorate.

Spezzatino di manzo

Preparazione

Come preparare lo Spezzatino di manzo

Per preparare lo spezzatino di manzo cominciate mettendo sul fuoco una pentola con il brodo di carne e lasciate in caldo (ve ne serviranno circa 2-2,5 lt ma potete prepararlo in abbondanza e in caso congelare quello che non userete). Intanto proseguite pulendo sedano, carota e cipolla e sminuzzate le verdure in modo da ottenere dei cubetti di 5-6 mm 1. Legate insieme timo, salvia e rosmarino con un pezzetto di spago da cucina 2. Infine tagliate la carne a cubotti della grandezza di 4-5 cm 3.

In una casseruola mettete a scaldare il burro con l’olio 4. Non appena il fondo sarà caldo aggiungete il trito di sedano, carota e cipolla e lasciate insaporire a fuoco dolce per una decina di minuti; al bisogno potete aggiungere pochissimo brodo caldo 5. Quando il trito è ben appassito, aggiungete la carne 6,

alzate la fiamma e lasciate sigillare per bene tutti i pezzi per una decina di minuti, regolate di sale e pepe, dopodiché spolverizzate con la farina lasciandola tostare per un paio di minuti: fate molta attenzione perché potrebbe bruciare, quindi mescolate spesso 7. Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare completamente 8, poi aggiungete il mazzetto odoroso e coprite con il brodo di carne caldo 9.

Coprite con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio per almeno 2 ore, avendo cura di mescolare di tanto in tanto e controllare se servirà di aggiungere altro brodo al bisogno perchè non si asciughi eccessivamente 10. A fine cottura rimuovete il mazzetto odoroso 11 e assicuratevi che lo spezzatino di manzo sia giusto di sale. A questo punto non vi resta che servire il vostro spezzatino di manzo 12!

Conservazione

Lo spezzatino di manzo si conserva in frigorifero per un paio di giorni.
Se preferite e se avete utilizzato tutti ingredienti freschissimi potete anche congelare lo spezzatino una volta cotto.

Brasato al Barolo

Preparazione

Come preparare il Brasato al Barolo

Per preparare il brasato al Barolo cominciate facendo un sacchettino aromatico. In un pezzo di garza sterile sistemate i chiodi di garofano, i grani di pepe e la cannella 1. Richiudete e fate un fiocchetto con dello spago da cucina 2. Poi legate anche il rosmarino e le foglie di alloro e passate alle verdure 3.

Pulite sedano, carota e cipolla, spuntate e tagliate a tocchetti grossi 2-3 cm, infine mondate lo spicchio d’aglio 4. In una ciotola abbastanza capiente versate la carne, le verdure, il sacchettino e il mazzetto odoroso 5. Coprite poi il tutto con il vino fino a coprire per intero la carne 6.

Poi ricoprite con la pellicola trasparente e lasciate marinare in frigorifero per almeno 8-12 ore 7. Trascorso il tempo scolate il tutto senza buttare via il fondo 8. Prendete la carne e sistematela sul tagliere, asciugatela con della carta assorbente 9.

In una padella lasciate sciogliere il burro nell’olio a fuoco medio 10. Non appena il fondo è ben caldo aggiungete la carne e lasciate rosolare a fuoco vivace 11. Rigirate su tutti i lati affinché sulla superficie si formi la crosticina 12.

Dopo qualche minuto trasferite la carne e il suo fondo in una pentola capiente 13, scaldate un attimo a fuoco medio e unite anche le verdure scolate 14 lasciandole insaporire a fuoco più basso per circa 15 minuti 15.

A questo punto potrete regolare di sale e coprire fino a metà la carne con la sua marinatura 16. Portate a bollore e poi chiudete con il coperchio, abbassate un po’ la fiamma e lasciate sobbollire per 1 ora 17. Trascorso il tempo rigirate 18

e, soltanto se dovesse servire, potrete aggiungere ancora un po’ di liquido di marinatura 19. Proseguite la cottura per un’altra ora 20. Una volto cotto il brasato toglietelo dalla pentola e mettete da parte su un piatto coprendo con il coperchio. Poi eliminate gli aromi 21,

prima di frullare con il mixer ad immersione le verdure e il fondo di cottra 22, potrete raccogliere un po’ di liquido e tenerlo da parte. In questo modo potrete aggiungerlo al bisogno ottenendo la consistenza desiderata 23. Nel frattempo affettate la carne, cercando di ottenere 2-3 fette a persona 24 e disponete nel piatto da portata; nappate le fette con la salsa. Il vostro brasato al barolo è pronto, buon appetito!

Conservazione

Il brasato al barolo si conserva per non più di due giorni in frigorifero, meglio se coperto con la salsa, che in questo è caso è bene allungare con dell’acqua per coprire completamente le fettine; anche il piatto andrà coperto con della pellicola trasparente.
Si sconsiglia la congelazione.
La marinatura ha un tempo massimo di conservazione di 24 ore, oltre questo tempo sarà utile scartare il liquido perché saturo delle sostanze fermentate proveniente dalla carne e dalla verdura.

Consiglio

Se preferite potete anche non aggiungere il burro ma soltanto l’olio; al contrario, se preferite soltanto il burro, sarebbe meglio utilizzare quello chiarificato. In alcune versioni è prevista l’aggiunta di grasso di maiale per rendere più ricco e saporito il brasato al barolo.
Non volete sprecare nemmeno un po’ del buonissimo fondo di cottura? Preparate un roux a freddo con un po’ d’acqua fredda e amido di mais. Il composto andrà versato direttamente nel tegame e stemperato con una frusta: formerà una deliziosa crema d’accompagnamento!

Peperoni ripieni di carne e salsiccia

Preparazione

Come preparare i Peperoni ripieni di carne e salsiccia

Per realizzare i peperoni ripieni di carne e salsiccia per prima cosa tagliate a cubetti il pane raffermo 1, quindi ponetelo in una ciotola e copritelo con il latte 2. Pressate leggermente il pane così che assorba bene il latte. Passate ai peperoni: lavateli e asciugateli 3.

Tagliate via la calotta superiore ed estraete i filamenti e i semini interni 4. Riprendete le calotte, tagliate la parte intorno al picciolo, in modo da eliminarlo 5 e tagliate a cubetti abbastanza piccoli i pezzi di peperone 6. 

Eliminate il budello dalla salsiccia 7 e versatela in una ciotola ampia, dove avrete già versato la carne macinata. Strizzate bene il pane ammorbidito nel latte 9.

Aggiungetelo alla carne 10 e impastate bene 11. Grattugiate ora il provolone 12. 

Aggiungete anche il provolone grattugiato 13 e il Grana grattugiato; impastate con le mani. Versate anche le due uova intere 14, i peperoni tagliati  a cubetti 15 e impastate ancora. 

Unite anche il sale, il pepe 16 e del prezzemolo tritato 17. Impastate bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Prendete i peperoni, sistemateli all’interno di una pirofila e riempiteli fino al bordo con la farcitura di carne e salsiccia. Pressate con il dorso di un cucchiaio per compattare il ripieno 18. 

Aggiungete un filo d’olio 19 e cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 40 minuti nel ripiano centrale. Trascorsi i 40 minuti tirate fuori dal forno i peperoni, spolverizzate con il Grana grattugiato e con il provolone grattugiato 20. Ripassate in forno, in modalità grill a 240° per 3-4 minuti. Quando il formaggio sarà sciolto potrete sfornarli, aggiungere delle foglioline di basilico 21 e servirli.

Conservazione

I peperoni ripieni di carne e salsiccia si possono conservare per 1-2 giorni in frigorifero. Sconsigliamo la congelazione.

Consiglio

Emmentaler, zucchine, melanzane, piselli e scamorza sono solo alcuni degli stuzzicanti ingredienti con i quali potrete arricchire la farcia dei peperoni ripieni!

Pollo alla cacciatora

Preparazione

Come preparare il Pollo alla cacciatora

Per preparare il pollo alla cacciatora cominciate dal taglio delle verdure. Dopo aver mondato la cipolla, sbucciate anche la carota e spuntatela, infine togliete il ciuffo dal sedano e tritate il tutto fino ad ottenere dei dadini di 2-3 mm 1. Poi passate alla pulizia del pollo. Tagliatelo in pezzi separando cosce, petto e alette 2. A questo punto avete tutto quello che vi occorre, spostatevi ai fornelli. In una casseruola mettete a scaldare un goccio d’olio, non esagerate perché la pelle del pollo rilascerà molto grasso. Accendete la fiamma e lasciate scaldare qualche istante, dopodiché versate i pezzi di pollo, cominciando sempre dal lato della pelle 3.

Lasciate rosolare per una decina di minuti rigirando dopo un po’ 4. Quando il pollo sarà ben colorito aggiungete il trito di sedano, carota e cipolla e poi lo spicchio d’aglio mondato 5. Poi sale, pepe e rosmarino, mescolate e fate insaporire per altri 5 minuti 6.

Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare completamente la parte alcolica 7. Togliete il rosmarino e lo spicchio d’aglio 8 e poi aggiungete i pomodori pelati a pezzetti 9.

Mescolate il tutto 10 e coprite con il coperchio, lasciate cuocere a fuoco moderato per 30-35 minuti 11. Ricordate che se il pollo fosse più grande allora bisognerà aumentare ancora un po’ la cottura, viceversa se più piccolo. Ad ogni modo il pollo si ritiene pronto non appena la carne si stacca dalle ossa 12.

A fine cottura assicuratevi che sia giusto di sale e infine spolverizzate con il prezzemolo 13. Un’ultima mescolata 14 e il vostro pollo alla cacciatora è pronto, buon appetito 15!

Conservazione

Il pollo alla cacciatora si conserva per un paio di giorni in frigorifero ben coperto da pellicola trasparente.
Se preferite potete congelarlo una volta cotto se avete utilizzato ingredienti freschissimi.

Consiglio

Durante la bella stagione utilizzate dei pomodori freschi da sugo, durante il resto dell’anno invece utilizzate i pelati o della passata di pomodoro per ottenere un sugo più corposo.
Se non amate il prezzemolo potete ometterlo, se invece volete dare una marcia in più alla ricetta sostituitelo con delle foglioline di maggiorana.
In aggiunta al rosmarino potete aggiungere 1 rametto di salvia.

Ossibuchi alla milanese

Preparazione

Come preparare gli Ossibuchi alla milanese

Per realizzare gli ossibuchi alla milanese, per prima cosa preparate il brodo di carne che vi servirà per cuocere gli ossibuchi, poi sbucciate le cipolle e tagliatele a falde 1. Scaldate metà dell’olio in una padella, aggiungete le cipolle 2 e cuocete per circa 5 minuti a fuoco medio-alto, dopodiché sfumate con metà del vino bianco 3 e cuocete per altri 10 minuti.

Una volta brunite 4, rimuovete le cipolle dalla padella che vi servirà anche per cuocere gli ossibuchi 5 e tenetele da parte. Ora prendete gli ossibuchi e, utilizzando un paio di forbici, praticate 3 incisioni sul tessuto connettivo di ognuno per evitare che si arriccino in cottura 6.

Versate la farina in una pirofila e conditela con sale 7 e pepe, poi mescolate con un cucchiaio. Infarinate gli ossibuchi da entrambi i lati 8 e sbatteteli con delicatezza per eliminare la farina in eccesso 9.

Versate l’olio rimanente nella padella in cui avevate cotto le cipolle, aggiungete il burro 10 e fatelo sciogliere, poi adagiate gli ossibuchi all’interno e fateli rosolare a fiamma medio-alta senza toccarli 11. Dopo circa 4 minuti girateli delicatamente e noterete che all’esterno si sarà formata una deliziosa crosticina 12.

Rosolate gli ossibuchi dall’altro lato per circa 2 minuti, dopodiché sfumate con il vino rimanente 13 e fatelo evaporare. A questo punto aggiungete il brodo in modo che arrivi quasi a coprire la carne 14, poi unite le cipolle 15, abbassate la fiamma,

coprite con un coperchio 16 e cuocete a fuoco medio-basso per 35 minuti. Nel frattempo sbucciate gli spicchi di aglio ed eliminate l’anima 17, poi lessateli in acqua bollente per 2 minuti 18: in questo modo il sapore dell’aglio risulterà meno forte, tuttavia se preferite potete omettere questo passaggio.

Trascorsi i 35 minuti di cottura, girate molto delicatamente gli ossibuchi 19, coprite ancora con il coperchio 20 e continuate a cuocere per altri 25 minuti. Nel frattempo lavate il prezzemolo e tritatelo finemente insieme agli spicchi di aglio sbollentati 21.

A cottura ultimata, spegnete il fuoco e aggiungete il trito di prezzemolo e aglio nella padella 22, poi aromatizzate con la scorza grattugiata di un limone non trattato 23: i vostri ossibuchi alla milanese sono pronti per essere serviti e gustati 24!

Conservazione

Gli ossibuchi alla milanese si possono conservare in frigorifero per un giorno, in un contenitore ermetico. Si sconsiglia la congelazione.